Tari, un milione in meno nelle casse comunali

Dopo tre mesi dalla scadenza molti contribuenti non hanno ancora pagato L’amministrazione deve anche riscuotere 800mila euro dell’anno scorso
GIULIANOVA. Sono passati quasi tre mesi dal termine previsto per il pagamento della Tari (28 febbraio), ma il Comune deve ancora incassare un milione di euro che si vanno ad aggiungere agli 800mila non riscossi del 2013. Dei 5 milioni 900mila euro previsti del gettito Tari 2014, infatti, a cui bisogna sottrarre i 600mila euro di detrazioni previsti dall’amministrazione per agevolare le famiglie in difficoltà, all’appello manca un milione di euro che i cittadini, tra abitazioni private e attività commerciali, non hanno ancora potuto pagare.
In sospeso ci sono anche 800mila euro del 2012 su 5milioni e 600mila euro della vecchia tassa sui rifiuti, la Tarsu, e alcune decine di migliaia di euro del 2012. Gli accertamenti, per ora, sono partiti solo per chi non ha pagato i rifiuti del 2012 e, una volta rientrati quei soldi, partiranno anche per il 2013. Chi non ha ancora pagato il 2014 può quindi continuare ad avvalesi del ravvedimento operoso, che permette di saldare il debito entro un anno. Ma non è tutto. Nelle casse comunali mancano ancora 1milione e 100mila euro tra mancati pagamenti di Imu, Ici e Tarsu del biennio 2010-2012. Uno specchio che riflette inesorabile difficoltà economica dei cittadini giuliesi.
«Prima di passare alla riscossione del 2014», rassicura Katia Verdecchia, assessore al bilancio, «si devono prima incassare i debiti del 2012 e 2013». L’amministrazione, inizialmente, aveva previsto il pagamento della terza e ultima rata Tari a fine gennaio ma, per venire incontro alle esigenze dei cittadini, il pagamento è stato prorogato di un mese. Una proroga che che, però, non è bastata a tutti per racimolare i soldi per pagare la bolletta. Per questo si pensa, per il 2015, di permettere il pagamento dilazionato in 4 rate anziché 3, anche se non è stata ancora presa una decisione definitiva.
Oggi si riunirà il consiglio comunale alle 17,30 per l’approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario, ossia il consuntivo, 2014. Il consiglio doveva tenersi mercoledì scorso ma gli uffici finanziari hanno fatto slittare la seduta perché intenti nell’accertamento dei residui degli anni passati, imposto a tutti i Comuni d’Italia. «Il rinvio del consiglio», spiega Verdecchia, «non è stato causato da un problema al bilancio, che invece è pronto, ma da una richiesta di proroga di un paio di giorni, da parte degli uffici finanziari, per terminare la rendicontazione degli anni precedenti». In consiglio si discuterà anche della costituzione dell’associazione di Comuni per la valorizzazione turistica dei territori.
Margherita Totaro
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