Tari, Unione Popolare: «Niente meriti del centrodestra»

GIULIANOVA . Con una nota, Unione popolare Giulianova interviene sull’abbattimento delle tasse dei rifiuti urbani, annunciato per il prossimo consiglio comunale. Lunedì infatti, sarà sottoposta al...
GIULIANOVA . Con una nota, Unione popolare Giulianova interviene sull’abbattimento delle tasse dei rifiuti urbani, annunciato per il prossimo consiglio comunale. Lunedì infatti, sarà sottoposta al vaglio dei consiglieri, l’approvazione delle nuove tariffe Tari e del bilancio di previsione. «Ci sembra doveroso», afferma il gruppo di sinistra radicale, «affinché non vengano veicolate informazioni ambigue e strumentali, fornire alcune puntualizzazioni, a partire dalla gestione dei rifiuti durante il decennio 1994-2004, da parte delle giunte di centro destra (guidate da Giancarlo Cameli, sia nel primo che nel secondo mandato), di cui la corrente amministrazione si è dichiarata erede». Secondo Unione popolare, si tratterebbe di una gestione da parte dell’amministrazione di centro destra, contraddistinta «dall’assoluta mancanza di pianificazione, da un pessimo controllo delle risorse, da inefficienza operativa, nonché dal licenziamento di 19 operai del settore, reintegrati nel 2004 con l’insediamento della giunta Ruffini». È da questa data che il Comune, capofila dei municipi del consorzio Cirsu, si fece promotore della raccolta porta a porta, ponendo l’attenzione sulla differenziata. «Se vogliamo parlare di meriti», sottolinea il gruppo di sinistra, «non devono né possono essere attribuiti alla revisione del pef o a giochi di squadra dell’ultima ora, da parte di quelle stesse forze di politiche che si opposero con decisione al progetto menzionato». In conclusione, per Unione Popolare, la paternità di questi risparmi non può che essere attribuita ai cittadini giuliesi, i veri protagonisti di questi risultati, grazie ad un gioco di squadra che, nel corso del tempo, ha perseguito l’obiettivo di affrontare le sfide ambientali in modo responsabile. (s.g.)

