Tariffe Tari, ricorso del Comune
L’amministrazione Nugnes, battuta al Tar, va al Consiglio di Stato
ROSETO. È stato presentato dall’amministrazione Nugnes il ricorso al Consiglio di Stato per l’annullamento o la riforma della sentenza del Tar Abruzzo dello scorso 6 giugno sulle tariffe rifiuti 2023. Il Tar infatti ha accolto il ricorso proposto dalla cooperativa balneatori Roseto-Pineto e dall’associazione Roseto Incoming contro il Comune di Roseto, l’Agir (autorità integrata rifiuti urbani Regione Abruzzo) e la Diodoro Ecologia, annullando i provvedimenti adottati in merito dal Comune. Secondo i ricorrenti, che avevano aderito lo scorso anno a una raccolta differenziata autonoma, la quota fissa della Tari è dovuta, ma la quota variabile doveva essere rivista, in quanto loro hanno aderito, appunto, a una raccolta autonoma. Nella sentenza del Tar Abruzzo, inoltre, viene specificato anche che il Comune ha eccepito l’inammissibilità del ricorso per «la tardiva impugnazione della determina Agir pubblicata il 18 maggio 2023», ma il Tar ha decretato che «l’eccezione sollevata dal Comune è infondata». Nella sentenza si parla anche di 900mila euro che il Comune dovrebbe restituire ai balneatori e operatori turistici, ma secondo la maggioranza questi soldi non sono dovuti. È l’ennesimo ricorso al Consiglio di Stato presentato dall’attuale amministrazione, che ha subito anche altre sentenze del Tar Abruzzo in riferimento al regolamento del consiglio comunale e alla tassa di soggiorno. Alcuni di questi ricorsi accolti dal Tar sono stati presentati dai consiglieri di opposizione Teresa Ginoble e Francesco Di Giuseppe.( l.v.)

