Tasi, incassati dal Comune un milione 700mila euro
L’assessore Guardiani: «E’ quanto ci aspettavamo dalla prima rata» E sulla Team ai privati dice: «C’è qualcuno disposto a sborsare due milioni?»
TERAMO. Ammonta a 1 milione e 730mila euro il gettito della Tasi che i contribuenti teramani hanno versato alla prima scadenza fissata il 16 ottobre. Una cifra ritenuta congrua dall’assessore al bilancio Eva Guardiani dal momento che le previsioni di bilancio, calcolate su quello che in passato lo Stato rifondeva ai Comuni per il mancato gettito sull’Imu della prima casa, ipotizzavano un introito di 3milioni e 564mila euro. Dunque l’attuale gettito, in considerazione del saldo di dicembre, si colloca esattamente a metà delle stime formulate.
Circa le agevolazioni introdotte dal Comune in base ad alcune fasce di reddito Isee, sono stati 666 i nuclei familiari che ne hanno fatto richiesta ma, come ha spiegato l’assessore, si tratta di una cifra che aumenta di giorno in giorno dal momento che il Comune non applica alcuna mora sui ritardi e tanti cittadini stanno pagando la prima rata oltre la prima scadenza. E’ prematuro tuttavia, secondo l’assessore Guardiani, stabilire i margini della morosità. C’è una ulteriore scadenza fissata al 16 dicembre per cui è probabile che molti cittadini opteranno per saldare le due rate insieme a quella scadenza così come, al contrario, è avvenuto per molti contribuenti che hanno pagato l’intero importo già il 16 ottobre. «La cifra introitata ci fa ben sperare. Se manteniamo questi livelli di gettito», ha aggiunto Guardiani, «potremo prevedere di allargare le maglie delle agevolazioni sulla Tasi già dal prossimo anno».
Intanto dopo la chiusura del bilancio la politica è chiamata a confrontarsi su un’altra scadenza importante: quella dell’approvazione del piano economico e finanziario della Team a metà novembre. A differenza del passato sarà un piano di previsione e non un semplice consuntivo e dovrebbe contenere qui tagli previsti per la riduzione dei costi fissi annunciati dal sindaco Brucchi e invocata a gran voce anche dalle associazioni degli imprenditori, degli artigiani e degli esercenti. E sulla protesta delle associazioni, ma anche sull’opportunità di privatizzare la Team è tornata l’assessore Guardiani: «Hanno ragione gli imprenditori a chiedere una riorganizzazione della Team, siamo pronti a discutere partendo anche dagli emolumenti dei dirigenti e dei funzionari, ma è ovvio che i sindacati faranno la loro parte e non sarà semplice». Sull’opportunità di una Team interamente pubblica o privata l’assessore sostiene che «ogni prospettiva ha i suoi pro e contro», e poi si domanda: «Ci sono imprenditori disposti a mettere sul tavolo circa due milioni di euro per rilevare la parte pubblica?».
Marianna De Troia
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