Tassa di soggiorno, c’è il regolamento

27 Maggio 2016

Varierà da 0,80 euro al giorno per i campeggi a 2,50 per gli hotel a quattro stelle. Ragni contesta: l’introito è incerto

GIULIANOVA. È stato stilato il regolamento per la tassa di soggiorno anche se è ancora scontro all’interno della maggioranza. L’importo della tassa, che sarà inserito all’interno del bilancio previsionale (che dovrà passare in consiglio per l’approvazione entro il 10 giugno), varierà da 0,80 euro al giorno per chi risiederà in campeggio a 2,50 euro per chi sceglierà di alloggiare in un albergo a 4 stelle (la massima categoria presente in città) di Giulianova. Ovviamente l’importo sarà giornaliero e, dal pagamento, saranno esclusi i bambini sotto i 10 anni. Il Comune, che desidera inserire l’imposta a partire dal 2017 (nel 2016 non è stato possibile perché la legge Finanziaria impediva aumenti di tassazione ai Comuni per tutto l’anno), spera di incassare nel 2017 circa 500mila euro.

Ad opporsi, però, come l’anno scorso, c’è Luigi Ragni di Civicamente, il quale si è sempre detto contrario all’introduzione della tassa di soggiorno. Secondo Ragni, infatti, non esisterebbero dati certi, relativi allo scorso anno, in base ai quali fare calcoli esatti e da cui dedurre gli introiti. Ad esempio, ha sostenuto il consigliere di maggioranza durante la riunione dei capigruppo, non esiste un dato preciso su quanti bambini al di sotto dei 10 anni siano transitati per Giulianova in tutta la stagione estiva, ma c’è solo il numero totale dei turisti che hanno alloggiato in tutte le strutture ricettive. Secondo il capogruppo di Civicamente, poi, la cifra che si spera di introitare sarebbe spropositata e ci sarebbe il rischio concreto di non raggiungerla. Per coprire i buchi di bilancio sarebbe poi necessario aumentare le tasse perché, secondo Ragni, non ci sarebbe un’alternativa valida per sopperire all’eventuale non raggiungimento della quota fissata.

L’amministrazione, comunque, è decisa ad andare avanti per la sua strada. In programma, infatti, ci sono altre riunioni con le associazioni di categoria e con la consulta del turismo. L’anno scorso, comunque, anche le associazioni di categoria, Federcamping e Federalberghi, si erano dette contrarie all’introduzione di tale imposta, reputata inospitale e non adatta a Giulianova. La città, secondo gli operatori turistici, non sarebbe infatti così all’avanguardia e di richiamo (a cominciare dalla manutenzione di strade e aree verdi) per pretendere un obolo dal turista. L’unica possibilità ammessa dagli operatori sarebbe solo quella che la tassa fosse istituita contemporaneamente in tutta la costa teramana e con le stesse tariffe, per non creare concorrenza sleale. Gli albergatori, inoltre, lo scorso anno, avevano ricordato che, al momento del ballottaggio tra il sindaco Francesco Mastromauro e il suo sfidante Fabrizio Retko nelle elezioni di giugno 2014, entrambi i candidati sindaci si erano impegnati a non istituire tale imposta durante tutto il loro mandato. Mastromauro e l’amministrazione, dal canto loro, hanno invece sempre sostenuto che si tratta di un’imposta di scopo e che i proventi andranno solo a beneficio della città di Giulianova per migliorare i servizi turistici.

Margherita Totaro

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