«Tassa di soggiorno deleteria senza la Bandiera blu»
ALBA ADRIATICA. «Senza Bandiera blu, la tassa di soggiorno rischia di diventare un boomerang per Alba Adriatica». Così il Movimento 5 Stelle attacca con forza l’amministrazione del sindaco Antonietta...
ALBA ADRIATICA. «Senza Bandiera blu, la tassa di soggiorno rischia di diventare un boomerang per Alba Adriatica». Così il Movimento 5 Stelle attacca con forza l’amministrazione del sindaco Antonietta Casciotti, rilanciando un timore che già era stato espresso da parte degli operatori turistici a fine 2018 durante la fase di approvazione dell’imposta.
Si legge nella nota dei pentastellati albensi: «La mancata riconquista del vessillo è l’ennesimo fallimento del Comune di Alba Adriatica, che nel 2019 non vedrà sventolare la Bandiera blu per il sesto anno consecutivo. A riguardo, risulta poco comprensibile l’eccessivo ottimismo mostrato dalla giunta albense, che già nel dicembre scorso ne auspicava la riconquista, annunciando tra l’altro l’introduzione della tassa di soggiorno “sull’esempio di Tortoreto”. Si tratta di una beffa, considerando che a Tortoreto la Bandiera blu sventolerà anche quest’anno e per la 22esima volta consecutiva». I pentastellati poi continuano, attribuendo all’amministrazione Casciotti anche la responsabilità politica per la mancata riconquista del vessillo assegnato dalla Fee: «E’ paradossale che il sindaco tenti di far credere che l’ennesimo fallimento sia estraneo a questa legislatura. Da parte della giunta Casciotti, che sul fronte turistico sembra in pieno caos, manca totalmente una visione strategica per il rilancio della località, mentre gli operatori, che si aspettano un atteggiamento collaborativo tra istituzioni e non il solito “teatrino politico”, sono stati totalmente abbandonati a se stessi».
L’ultimo riferimento degli attivisti a 5 stelle è sullo scontro dialettico tra il sindaco e il consigliere regionale Piero Quaresimale sui fondi per il ripascimento. I pentastellati attaccano quindi anche la politica regionale, con riferimento alle opere strutturali anti erosione e al contratto di fiume per il Vibrata: «Gli albensi ricordano bene come la lista della Casciotti fosse appoggiata dal Pd e dal suo maggior esponente locale Dino Pepe, ultimo assessore regionale al demanio marittimo, all’economia del mare e ai contratti di fiume, e come a tante promesse per Alba Adriatica siano seguiti pochi fatti. Nulla è stato fatto nemmeno dalla nuova giunta regionale: chiediamo il prima possibile la convocazione di un incontro tra il Comune e la Regione sul tema dell’erosione, visto che la stagione estiva è oramai alle porte. (l.t.)
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