Tassa di soggiorno, FdI accusa

Il consigliere Di Giuseppe: «Aumentarla non aiuta la nostra vocazione turistica»
ROSETO. «Questa amministrazione è formata da alcuni che raccoglievano il dissenso sull’introduzione della tassa di soggiorno e oggi, con un repentino colpo di coda, prestano il consenso al suo aumento». Non ci sta il consigliere d’opposizione e capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Di Giuseppe, dopo l’annuncio dell’aumento delle tariffe e la modifica del periodo di applicazione della tassa di soggiorno, contenuti nella delibera di giunta numero 284 depositata nei giorni scorsi. «La strategia di rilancio del settore turistico di Roseto, dopo l’altisonante propaganda elettorale, la immaginavamo diversa», continua Di Giuseppe, «aumentare in maniera secca e senza alcun criterio di proporzione la tassa di soggiorno non aiuta la vocazione turistica della nostra città e soprattutto ci penalizza nel diretto confronto con le cittadine rivierasche limitrofe, le famose sette sorelle, nostri naturali competitor e rischiano di affondare un intero comparto che è uno dei pilastri del nostro Pil».
Sull’argomento interviene anche Ivano Ortelli, responsabile regionale del dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia. «L’effetto placebo delle dichiarazioni d’intenti fatte durante la campagna elettorale è scemato con l’arrivo del primo step tecnico, quello del bilancio di previsione, che mostra invece l’amara realtà dell’indirizzo di questa amministrazione», dichiara Ortelli, «vogliamo sperare che si tratti di una leggerezza probabilmente dovuta all’inesperienza e alla superficialità di approccio alla materia e quindi, come tale, ancora facilmente sanabile utilizzando il semplice buon senso». Di Giuseppe annuncia battaglia in consiglio comunale.(l.v.)
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