Tassa di soggiorno Gli operatori chiedono modifiche

Incontro tra l’amministrazione e le associazioni dopo il Tar Il sindaco: «Clima diverso, vogliamo un confronto con tutti»
ROSETO. Modificare il regolamento per adeguarlo a quello delle località limitrofe e un tavolo permanente composto dai rappresentanti delle associazioni e amministrazione per la tassa di soggiorno per il 2019.
È stata questa la proposta di Adriano De Sanctis, presidente dell’Ara (associazione albergatori Roseto), nella riunione di ieri sera nella sala consiliare del municipio tra l’amministrazione comunale e i rappresentanti delle varie associazioni turistiche. Era presente anche l’associazione Roseto Incoming-operatori turistici, con il presidente Giuseppe Olivieri, nonostante due giorni fa, con una lettera, avesse chiesto il rinvio dell’incontro a dopo il 10 febbraio per evitare strumentalizzazioni politiche. Il sindaco Sabatino Di Girolamo ha ricordato la sentenza del Tar in merito al ricorso. «Siamo qui per cercare di cambiare il clima dello scorso anno», precisa il primo cittadino, «e provare a modificare il regolamento per il 2019 attraverso un sano confronto tra noi e voi». Diversi esponenti delle associazioni, però, sono tornati a parlare dello scorso anno, quando a Roseto si è deciso di applicare l’imposta dal 1° aprile, mentre nelle località limitrofe come Pineto, Tortoreto e Alba Adriatica per esempio, si è aspettato un anno per definire meglio regolamento e altri aspetti, Bruno Pierandozzi, presidente dell’associazione Balneatori e anche qualche altro esponent) hanno sottolineato il fatto che l’incontro è stato convocato anche in seguito al risultato del ricorso, ma Di Girolamo lo ha negato. «Mi meraviglio di voi», ha detto il sindaco, «non è assolutamente così. L’incontro lo avrei convocato comunque». Si è parlato anche dell’andamento del turismo nella stagione 2018, con i rappresentanti delle associazioni, convinti di un drastico calo secondo i dati e le camere libere anche nel mese di agosto, ma anche qui il sindaco ha detto l’opposto. «Io ho visto una Roseto piena», ha evidenziato Di Girolamo, «ad agosto abbiamo dovuto mandare alcuni turisti all’agriturismo San Pietro addirittura perché non c’erano camere disponibili». Gli albergatori hanno voluto sapere anche come sono stati spesi gli introiti dello scorso anno, visto che non è stato concordato con loro. «Gli incassi sono stati, come sapete, 350mila euro», ha ribadito il sindaco, «di cui 200mila spesi nelle manifestazioni e circa 100mila euro per la manutenzione. Restano 50mila euro». Insomma, alla fine un nulla di fatto, con le parti che si sono date appuntamento a dopo il 10 febbraio per ridefinire meglio il regolamento cercando di uniformarlo alle altre località della costa teramana.
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