Tassa di soggiorno, il Comune affida l’incarico per il ricorso

ROSETO. «Ci sono buone probabilità che il Consiglio di Stato ribalti la sentenza di primo grado del Tar dell’Aquila sul ricorso presentato dagli operatori turistici e i consiglieri d’opposizione...
ROSETO. «Ci sono buone probabilità che il Consiglio di Stato ribalti la sentenza di primo grado del Tar dell’Aquila sul ricorso presentato dagli operatori turistici e i consiglieri d’opposizione sulla tassa di soggiorno». A dirlo è il sindaco Sabatino Di Girolamo, dopo aver parlato in questi giorni con gli avvocati Alessandro Coccoli e Francesco Renzi del Foro di Roma, che hanno rassicurato il primo cittadino.
Il Tar, infatti, ha accolto circa un mese fa il ricorso contro l’introduzione della tassa di soggiorno a Roseto per il 2018, dando ragione ai consiglieri d’opposizione e alle associazioni turistiche, ma il Comune ha deciso di ricorrere, a sua volta, al Consiglio di Stato per evitare le pesanti conseguenze che potrebbero derivare dall’annullamento delle delibere. «Domani, o al massimo martedì», continua Di Girolamo, «faremo una delibera di giunta con la quale affideremo l’incarico ai due avvocati, e dunque confermeremo il ricorso al Consiglio di Stato». Per la sentenza del Consiglio di Stato, però, passeranno diversi mesi, forse sei o sette, e di conseguenza, per evitare gli effetti immediati della sentenza del Tar, occorre richiedere la sospensiva della sentenza. «Su questo valuteranno gli avvocati», precisa il sindaco, «non posso decidere io». E intanto per il 2019 bisognerà approvare due nuove delibere, con molte probabilità che il regolamento venga modificato. (l.v.)

