Tassa di soggiorno, il Tar rimanda
La sentenza sul ricorso presentato a marzo sarà resa nota ai primi di dicembre
ROSETO. Sentenza rinviata ai primi giorni di dicembre. E’ stata questa la decisione del tribunale amministrativo regionale dell’Aquila in merito al ricorso contro la tassa di soggiorno, in vigore a Roseto dal 1 aprile 2018, presentato dai consiglieri d’opposizione di Roseto e dalle associazioni turistiche.
In un primo momento, infatti, la sentenza sarebbe dovuta uscire il 7 novembre, ma il Tar ha preferito esaminare meglio tutti i documenti prima di dare un giudizio definitivo. Il ricorso fu presentato il 19 marzo con diverse motivazioni, ma quella principale è rappresentata dai 472 emendamenti che non furono discussi nel consiglio comunale del 30 dicembre 2017 perché il consigliere di maggioranza Celestino Salvatore propose di raggruppare gli emendamenti per tipologia, ma questo modus operandi è stato considerato “illegittimo” dai consiglieri d’opposizione. Da un lato ci sono dunque associazioni turistiche e consiglieri d’opposizione molto fiduciosi sull’esito positivo del ricorso, dall’altro c’è il sindaco Sabatino Di Girolamo convinto che le buone ragioni presentate dal legale del Comune riusciranno a convincere il Tar a respingerlo.
L’amministrazione comunale, comunque, va avanti per la sua strada, con l’intenzione di incontrare a breve i sindaci dei vari Comuni della costa teramana per cercare di uniformare i regolamenti e, di conseguenza, le varie tariffe in vista del 2019: infatti attualmente a Giulianova, per esempio, nei campeggi l’imposta di soggiorno ha una tariffa di 50 centesimi al giorno per un massimo di 10 giorni, mentre a Roseto è di 1 euro al giorno per un massimo di 15 giorni. Uno dei problemi che potrebbe sorgere in caso di accettazione del ricorso è l’eventuale restituzione dei proventi della tassa ai turisti che il Comune di Roseto ha incassato dal 1 aprile al 30 settembre, e nel merito oggi, in consiglio comunale, ci sarà un’interrogazione presentata dai consiglieri di Casa Civica, Angelo Marcone e Mario Nugnes. «Con questa interrogazione», spiega Marcone, «vorremmo capire cosa intende fare l’amministrazione Di Girolamo con gli introiti della tassa di soggiorno, e inoltre sapere se, in caso di accettazione del ricorso, e se quindi la delibera fosse illegittima, l’amministrazione ha previsto un piano B. Inoltre vorremmo capire, dopo una stagione turistica deludente che ha visto Roseto maglia nera tra i Comuni della costa teramana, come intende muoversi l’amministrazione in vista della prossima stagione estiva». (l.v.)
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