Tassa di soggiorno in vigore da domani

31 Marzo 2018

Ma spuntano interpretazioni diverse del regolamento: il presidente degli operatori turistici chiede chiarezza al Comune

ROSETO. La tassa di soggiorno da domani entra in vigore a Roseto, ma scoppia il caso dell’interpretazione del regolamento. Secondo il regolamento, infatti, si paga per un massimo di dieci pernottamenti complessivi nell’anno solare e, all’undicesimo quindi, non si dovrebbe pagare. Ma una struttura come fa a sapere se quel cliente ha già pernottato durante l’anno per dieci giorni a Roseto?
Il presidente dell’associazione Roseto Incoming-operatori turistici, Giuseppe Olivieri, evidenzia come questa voce del regolamento possa creare dei problemi. «Un cliente che risiede più di dieci giorni nello stesso albergo nell’anno solare è gestibile in quanto pernotta sempre nella stessa struttura», spiega Olivieri, «il problema si pone quando un cliente pernotta a Roseto in più alberghi o camping o bed and breakfast. Il cliente deve portare appresso tutte le ricevute dei vari pernottamenti nelle varie strutture, in modo da dimostrare di avere pagato la tassa di soggiorno?». Le associazioni, per fugare questo dubbio, hanno contattato il Comune per cercare di chiarire la situazione. «L’ufficio predisposto mi ha confermato verbalmente che il regolamento parla di dieci giorni complessivi nell’anno solare», precisa Olivieri, «pare però che il dirigente, secondo l’ufficio preposto, abbia un parere diverso da quanto riportato dal regolamento, cioè che se un cliente pernottasse a Roseto più di dieci pernottamenti non consecutivi dovrebbe pagare sempre la tassa di soggiorno. Sinceramente trovo qualche incongruenza. Ho inviato una mail al Comune di Roseto per avere delucidazioni in merito, ma a tutt’oggi non ho ricevuto nessuna comunicazione scritta». Il regolamento è di dominio pubblico e qualsiasi cliente, di conseguenza, potrà visionarlo. «Non credo che farà piacere al turista», sottolinea Olivieri, «sapere che l’albergatore gli ha fatto pagare la tassa di soggiorno all’undicesimo pernottamento, quando il regolamento dice tutt’altro. È un aspetto che deve essere chiarito al più presto, anche per evitare contenziosi con il turista». L’applicazione della tassa di soggiorno ha già creato, polemiche e dissidi tra amministrazione comunale e associazioni turistiche, sfociate in un ricorso al Tar delle associazioni stesse.
©RIPRODUZIONE RISERVATA