«Tassa di soggiorno, nulla di deciso»
Lo dice il sindaco di Roseto che domani incontrerà le associazioni degli albergatori
ROSETO. «Sulla tassa di soggiorno non è stato deciso ancora nulla, bisogna valutarne tutti gli aspetti e per questo che la riunione di venerdì con gli operatori del settore è molto importante». Interviene così il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo in merito all’ inserimento della tassa di soggiorno nel documento unico di programmazione (Dup) che sarà discusso oggi nel consiglio comunale. Le associazioni albergatori, in particolare l’Ara, contestano all’amministrazione comunale il fatto di aver deciso l’inserimento della tassa di soggiorno nel Dup senza aver consultato le associazioni di categoria. Il sindaco però precisa che «nel Dup c’è solo l’intenzione di istituire questo contributo. È comunque un documento che può essere modificato in qualsiasi momento».
C’è la volontà da parte dell’amministrazione di confrontarsi con gli operatori di settore per valutare il regolamento e stabilire gli importi, le esenzioni, le tariffe e le eventuali fasce differenziate per tipologia di struttura. «La riunione che andremo a fare domani», spiega il primo cittadino, «è importantissima e strategica. Noi vogliamo concertare con chi si occupa di turismo anche le opere da realizzare con gli eventuali introiti del contributo di soggiorno. Quindi, figuriamoci se possiamo pensare che sia inutile la riunione di domani in cui si deciderà tutto». Nel programma elettorale del sindaco Sabatino Di Girolamo non era previsto l’inserimento della tassa di soggiorno, così come non era previsto l’aumento della Tari. Il primo cittadino rosetano spiega così il cambio di idea. «Così come per la Tari, anche per la tassa di soggiorno non c’era inizialmente l’idea di introdurla», dice Di Girolamo, «ma abbiamo trovato l’ente in condizioni economiche molto critiche e quindi, oggi, risulta impossibile prescinderne. L’elemento principale del mio programma elettorale è incentrato su una migliore manutenzione della città; per cogliere questo obiettivo quindi, stante la situazione critica delle finanze dell’ente, più volte sottolineata dalla Corte dei conti e dai revisori, non possiamo esimerci dal ripensare quanto era previsto. Ciò nell'interesse della voce più importante dell’economia rosetana: il turismo. C’è anche da sintonizzarsi con quanto fanno gli altri Comuni della costa che sono tutti orientati a introdurre, in forme variegate, il contributo di soggiorno. Alcuni, come Giulianova e Pineto per esempio, hanno già fatto gli atti necessari».(l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

