Tassa di soggiorno, Olivieri: «Costretti ad andare al Tar»
ROSETO. «Visto che tutti i tentativi per impedire l’aumento delle tariffe e del periodo interessato erano falliti, l’unica maniera per evitarlo è stata quella di rivolgersi alla giustizia...
ROSETO. «Visto che tutti i tentativi per impedire l’aumento delle tariffe e del periodo interessato erano falliti, l’unica maniera per evitarlo è stata quella di rivolgersi alla giustizia amministrativa che ci ha dato ragione». Commenta così l’ordinanza del Tar Abruzzo sulla tassa di soggiorno il presidente di Roseto Incoming Giuseppe Olivieri, che insieme ai consiglieri Teresa Ginoble e Francesco Di Giuseppe ha firmato la richiesta di sospensiva. «Ringrazio i consiglieri che hanno sottoscritto assieme a noi il ricorso», continua Olivieri, «e anche Nicola Petrini e l’ex consigliere William Di Marco che hanno sostenuto le nostre istanze in consiglio comunale assieme a Sabatino Di Girolamo. Questa situazione è servita per individuare quali siano le forze politiche che hanno realmente a cuore lo sviluppo del turismo rosetano». Olivieri ringrazia anche i rappresentanti del centrodestra locale, in particolare Giuseppe Bellachioma, e il ministro del Turismo Massimo Garavaglia.
«Purtroppo non si può dire la stessa cosa del sindaco Mario Nugnes, dell’assessore Angelo Marcone e del consigliere Enio Pavone i quali», aggiunge Olivieri, «mentre negli anni passati hanno sempre sostenuto le giuste istanze della categoria, dal momento in cui sono diventati maggioranza in Comune hanno compiuto un’autentica giravolta e una chiara inversione di tendenza contrastando ogni nostra istanza». Olivieri infine critica le recenti affermazioni dell’assessore Lorena Mastrilli: «Invece di inorgoglirsi per il contributo che gli albergatori stanno dando per sostenere chi scappa dalla guerra, si rammaricava che la presenza a Roseto degli ucraini rappresenta un rischio concreto di minori incassi dall’imposta di soggiorno in quanto i profughi non la pagano».(l.v.)

