Tassa di soggiorno, Roseto trova d’accordo cinque Comuni

7 Ottobre 2017

Di Girolamo incontra i sindaci di Giulianova, Pineto, Tortoreto e Martinsicuro e il commissario di Silvi A breve vedrà anche il collega di Alba Adriatica. Ma gli operatori turistici della città restano contrari 

ROSETO. Le polemiche relative alla tassa di soggiorno a Roseto non si placano. Da una parte ci sono le associazioni turistiche che, in blocco, ribadiscono per l’ennesima volta il loro no all’imposta, dall’altra c’è il sindaco che invece è sempre più intenzionato a introdurla. Le associazioni, però, nell’ultimo incontro con l’amministrazione, avevano lasciato uno spiraglio: no alla tassa se limitata solo a Roseto. In questa settimana, allora, il sindaco Sabatino Di Girolamo ha incontrato i suoi colleghi degli altri cinque Comuni (manca solo Alba Adriatica che vedrà tra oggi e domani) per cercare di definire una linea comune in merito all’introduzione della tassa di soggiorno.
«Ho già incontrato i sindaci di Pineto, Giulianova, Tortoreto, Martinsicuro e anche il commissario di Silvi», afferma il primo cittadino, «manca solo la collega Piccioni che vedrò tra oggi e domani. Tutti sono orientati sull’introduzione dell’imposta, e stiamo esaminando insieme le problematiche tecniche della questione, e spero che il no delle associazioni si possa tramutare in un sì condiviso».
Le tre associazioni (operatori turistici, albergatori e campeggiatori) però, ricordano la promessa che il sindaco fece in campagna elettorale. «Di Girolamo aveva assunto l’impegno nei confronti della città», precisano in una nota le associazioni, «di non istituire l’imposta di soggiorno, tant’è che i rappresentanti delle categorie interessate avevano apprezzato tale promessa elettorale. Ora invece, con estrema facilità, il sindaco e l’amministrazione comunale, contraddicendosi, rischiano di venir meno a quanto indicato nel programma elettorale proposto alla città e votato anche da numerosi operatori turistici che li hanno sostenuti».
Il sindaco aveva motivato l’introduzione della tassa, nel primo incontro con le associazioni, per far fronte ai problemi di manutenzione della città, ma le associazioni sottolineano come «l’attuale amministrazione era già a conoscenza delle criticità dell’ente già nel periodo elettorale, problemi che si possono benissimo affrontare attraverso una preventiva concertazione e con il contributo di tutti gli operatori turistici senza danneggiare l’immagine turistica di Roseto e gravare sui nostri potenziali clienti». Le associazioni rimarcano anche il fatto che «chi discute di tassa di soggiorno nel mese di ottobre probabilmente non è a conoscenza che l’attività di promozione avviata dagli operatori per il 2018 è già in fase avanzata, sia per la partecipazione alle fiere turistiche, sia per accordi già firmati con tour-operator e gruppi di villeggianti, e infine per i listini prezzi già comunicati e il materiale stampato da utilizzare per la promozione».
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