Tassa di soggiorno, Sottanelli: «Chi affitta le case non la versa»

L’assessore precisa che il grosso dei mancati pagamenti è da addebitare ai proprietari di alloggi Il centrodestra accusa: «Uscita infelice dell’amministrazione, è un danno d’immagine per la città»
ROSETO. «Il vero problema dei mancati versamenti della tassa di soggiorno non sono gli alberghi ma le case in affitto, non censite, che dovrebbero versare la tassa ma non lo fanno». A precisarlo è l’assessore al bilancio Zaira Sottanelli dopo le polemiche dei giorni scorsi in merito all’annuncio dell’assessore Lorena Mastrilli degli imminenti controlli della guardia di finanza per individuare coloro che non hanno versato l’imposta nei mesi scorsi. «C’è anche qualche albergo, ma sono pochi», conferma Sottanelli, «mentre non è stato mai fatto un censimento delle case in affitto a Roseto, che sono davvero tante, e dunque lì sì che c’è una forte evasione. Noi nella lettera inviata alle strutture sottolineiamo la correttezza di molti, e le abbiamo avvisate. Alcuni hanno strumentalizzato la lettera, ma molti hanno capito e molti titolari di alberghi e bed and breakfast si sono interfacciati direttamente con noi comprendendo le ragioni della lettera».
Le polemiche però non si placano: dopo la presa di posizione di Giuseppe Olivieri, presidente di Roseto Incoming, interviene anche il centrodestra unito, che in una nota critica l’annuncio del protocollo d’intesa con la guardia di finanza per controllare le attività turistico-ricettive. «Secondo i due assessori Mastrilli e Sottanelli», si legge nella nota del centrodestra firmata da Umberto Valentini di Fratelli d’Italia, Maristella Urbini di Forza Italia, Fabio Pigliacampo della Lega e William Di Marco di Identità Culturale Rosetana, «molte strutture ricettive riscuoterebbero l’imposta di soggiorno ma non la verserebbero al Comune. Sono affermazioni di una gravità enorme, al limite della diffamazione. Significa gettare del fango in maniera indiscriminata su tante persone oneste che lavorano con impegno, serietà e sacrificio per le proprie attività ma anche per l’interesse generale di una città come Roseto, che ha nel turismo uno dei settori più importanti dal punto di vista economico e sociale».
Il centrodestra evidenzia il grave danno d’immagine per la città nel pieno della stagione turistica. «Molti turisti leggendo il giornale», continua la nota, «avranno pensato che l’imposta di soggiorno pagata se la stessero intascando gli albergatori invece di versarla al Comune. Sottanelli e Mastrilli, già abituate a uscite infelici, questa volta si sono proprio superate con un’iniziativa completamente fuori luogo che rasenta l’assurdità, anche perché la guardia di finanza non ha bisogno di protocolli d’intesa con il Comune per svolgere la propria attività istituzionale». Infine il centrodestra ricorda, come già ha fatto Olivieri, i ricorsi pendenti in merito alla tassa di soggiorno. «Bisogna attendere i giudizi del Tar Abruzzo, come ha già ricordato Olivieri», conclude la nota, «per verificare se l’imposta di soggiorno dei mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre debba essere versata. Andando avanti di questo passo la prossima volta gli attuali amministratori forse prenderanno di mira i commercianti o gli artigiani, per poi passare alle industrie o alle aziende agricole».
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