«Tassa ex Eca, siamo in regola»

15 Luglio 2016

L’assessore alle finanze Giovanardi replica a Sib e opposizioni sulla Tari 2013 gonfiata del 10%

GIULIANOVA. Per il Sib, sindacato italiano balneari, l’addizionale ex_Eca che il Comune ha incassato con le cartelle della Tarsu del 2013 non si poteva più richiedere ai cittadini, ma il Comune di Giulianova non è dello stesso avviso. A commentare la notizia è l’assessore alle finanze Germano Giovanardi, che ammette tranquillamente il fatto e cioè che l’ente ha incassato il 10% ex Eca nell’annualità 2013, dicendo però che si tratta di un’operazione assolutamente legittima. «Noi in Comune siamo tranquilli perché riteniamo di aver fatto tutto nel rispetto delle norme. La Tari in realtà è entrata in vigore solo nel 2014 mentre nel 2013 abbiamo applicato in deroga la Tarsu come previsto dalla normativa vigente».

E qui comincia una battaglia di decreti legislativi. Da una parte il Sindacato dei balneari guidato da Domizio Scilli che brandisce il decreto di soppressione dell’addizionale ex Eca a partire dal 1° gennaio 2013, dall’altra l’assessore Giovanardi che impugna un decreto legislativo secondo cui per l’annualità 2013 il Comune poteva determinare il costo del servizio esattamente come aveva fatto nell’anno precedente, mantenendo quindi anche l’addizionale del 10%. «Noi abbiamo applicato le leggi vigenti in materia nel 2013», continua Giovanardi, «molto probabilmente ci sarà stato un errore di valutazione da parte di chi ha svolto la verifica dei documenti. Riteniamo di essere a posto dal punto di vista legislativo e ci sentiamo sicuri di quello che abbiamo fatto. Basta leggere la delibera di quell’anno per capire come sono andate le cose. Non possiamo impedire ai cittadini di richiedere una compensazione con altri tributi comunali, ma rivendichiamo la legittimità della nostra posizione». Eca è la sigla degli ex Enti comunali di assistenza, istituiti con la legge del 1937 in sostituzioni delle preesistenti congregazioni di carità. Gli Eca sono stati soppressi di fatto già nel 1978, con il passaggio delle funzioni sanitarie alle Regioni. L’addizionale, che inizialmente spettava agli Eca, dopo la loro soppressione è stata devoluta dalla legge del 1995 ai Comuni che potevano riscuoterla sul prelievo della tassa rifiuti. Della vicenda si tornerà a parlare presto perché i consiglieri di opposizione Laura Ciafardoni e Gianluca Antelli chiederanno lumi nella prossima riunione della commissione bilancio. Gli stessi consiglieri inoltre hanno annunciato la presentazione di un’interrogazione per capire perché il Comune ha continuato ad applicare l’addizionale anche in presenza di un decreto legislativo e di una sentenza del Consiglio di Stato di soppressione.

Mirella Lelli

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