Tassa pubblicità, aumenti sospesi per otto mesi

14 Maggio 2019

È la decisione assunta dalla giunta in attesa di procedere alla revoca definitiva Il provvedimento aveva innescato la protesta dell’oscuramento delle insegne

ROSETO . Sospensione dell’aumento del trenta per cento sull’imposta per la pubblicità per 8 mesi, in attesa di sapere dal revisore dei conti come procedere per la revoca definitiva. È questa la decisione del Comune di Roseto, preannunciata nel corso del consiglio comunale di inizio aprile, dove comunque l’amministrazione approvò la delibera contenente l’aumento, ma con la promessa del sindaco Sabatino Di Girolamo di sospendere l’aumento in giunta comunale. I commercianti, dunque, alla scadenza prevista per il 31 maggio, pagheranno l’imposta sulle affissioni e sulla pubblicità esattamente come lo scorso anno.
Tutto è nato dall’annuncio, da parte del Comune, dell’aumento del 30 per cento sull’imposta relativa alle insegne pubblicitarie, una decisione che aveva scatenato la reazione di molti commercianti rosetani che, come forma di protesta, decisero di eliminare e coprire con le buste della spazzatura le insegne dei propri negozi, protesta poi ritirata con la marcia indietro del sindaco. Una protesta che ha lasciato il segno nella comunità rosetana, visto che è stata la prima volta che i commercianti, compatti, hanno deciso di alzare la voce contro il Comune, stanchi dei continui aumenti nei loro confronti in questi tre anni, in un periodo di forte crisi per il settore.
Nella delibera di sospensione dell’aumento viene precisato che «la sospensione dell’efficacia del provvedimento, da adottarsi per gravi ragioni, ha natura cautelare, una durata temporanea e ha bisogno della fissazione di un termine che salvaguardi l’esigenza di certezza della posizione giuridica della parte, restando così scongiurato il rischio di una illegittima sospensione sine die, che equivarrebbe a una sostanziale ritiro dell’atto stesso, termine che non può essere superiore a 18 mesi, e il provvedimento sospeso potrà poi motivatamente, entro i termini indicati, essere confermato o revocato in seguito a una più adeguata ponderazione dei presupposti di fatto già a base dello stesso». Nel frattempo la ditta Abaco, incaricata dal Comune per il censimento delle insegne pubblicitarie nel territorio comunale e la riscossione, ha completato la verifica di tutte le insegne pubblicitarie e le affissioni presenti sul territorio, e il Comune, secondo una stima di massima, dovrebbe incassare 165.441 euro, comunque il doppio rispetto allo scorso anno. «Questa delibera dà seguito a un impegno assunto formalmente con le associazioni di categoria», dice il sindaco, «nello spirito di superare i passati contrasti con le associazioni, fondamentali per l’economia rosetana».
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