Tassa rifiuti, il Comune chiede un anticipo
Tortoreto, rata da pagare entro marzo. Tarricone: «Serve liquidità per affrontare tutte le spese»
TORTORETO. Il Comune di Tortoreto chiede ai cittadini un anticipo sulla Tari per far fronte alle tante spese.
Vere e proprie emergenze, come quelle della carenza di scuole e di impianti sportivi a norma, ma anche la manutenzione straordinaria per limitare i rischi idrogeologici e quella ordinaria per il decoro della città, soprattutto in vista della stagione turistica alle porte: servono soldi per garantire i servizi e dare respiro alle casse comunali. E' infatti una situazione difficile quella che si è trovato a gestire il commissario prefettizio Francesco Tarricone, alla guida della città da quasi un anno e che, nei giorni scorsi, ha deciso di introdurre l'importante novità sulla tassa dedicata alla raccolta dei rifiuti, con lo scopo di far rientrare fondi immediati nel bilancio comunale continuamente intaccato.
Secondo le comunicazioni che l'ufficio tributi dell'ente sta recapitando alle famiglie, infatti, oltre alle due solite rate di settembre e dicembre, si aggiunge un acconto sulla Tari da pagare entro fine marzo. L'acconto è riferito ai primi sei mesi dell'anno in corso. «Anche se per Tortoreto questo rappresenta una novità, la decisione non è inconsueta: ci sono enti che arrivano a chiedere anche quattro rate della tassa. Ad ogni modo, non chiederemo ai cittadini più soldi del previsto, ma con questa mossa il Comune potrà anche rispondere alla necessita di liquidità per affrontare le spese importanti all'orizzonte. Gli stessi cittadini ne beneficeranno attraverso i servizi» commenta Tarricone. La decisione, pur diluendo maggiormente il dovuto delle famiglie all'ente sulla raccolta dei rifiuti, non è comunque stata accolta con favore dai cittadini, visto che aggiunge una spesa imprevista per questo periodo dell'anno. Quello dell'acconto della Tari, comunque, non è l'unico impegno preso dal Comune per far fronte alle spese ingenti che ha davanti. Il commissario, infatti, nelle prossime settimane sarà chiamato ad approvare il bilancio di previsione del 2017: un eventuale ritardo oltre il limite imposto dalle norme per il 31 marzo potrebbe provocare la limitazione dei fondi a disposizione in bilancio a spese in "dodicesimi", negando all'ente la possibilità di programmare liberamente le uscite. «Il bilancio sarà approvato nei prossimi giorni. Aspettiamo notizie dal Governo su possibili proroghe dei tempi, che rappresenterebbero un'opportunità per l'ente, ma in ogni caso siamo pronti ad evitare ritardi nell'approvazione» promette Tarricone.
Luca Tomassoni
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