Tassa rifiuti meno cara e più lavoro

TERAMO. Non può essere certa del risultato elettorale ma sa già cosa farà nelle 48 ore successive alla sua eventuale elezione a sindaco. Nella sua agenda Manola Di Pasquale ha già scritto i primi...
TERAMO. Non può essere certa del risultato elettorale ma sa già cosa farà nelle 48 ore successive alla sua eventuale elezione a sindaco. Nella sua agenda Manola Di Pasquale ha già scritto i primi impegni a cui adempiere non appena indossata la fascia tricolore. «Farò quattro cose», annuncia, «avvierò due tavoli di confronto e fisserò due appuntamenti». La prima mossa sarà quella di riunire commercianti, imprenditori, artigiani e agricoltori per discutere del rilancio dell'economia cittadina. «Apriremo una moratoria sull'occupazione e sulla produttività», afferma la candidata di Pd e "Teramo cambia", «per dare alla città nuove prospettive di sviluppo e di crescita».
Il secondo tavolo di concertazione sarà dedicato alla fiscalità locale, in particolare alla tariffa sui rifiuti, per ridurre il carico pagato da famiglie e aziende. «Studieremo iniziative da associare alla scelta già definita», spiega Manola Di Pasquale, «di rateizzare le quote arretrate dovute dalle imprese». La candidata sindaco rimasta in corsa con Maurizio Brucchi precisa, dopo l'alleanza siglata con Graziella Cordone, Gianluca Pomante e Berardo Rabbuffo, di essere l'interprete delle priorità indicate dalla coalizione formata in vista del ballottaggio di domenica. All'apertura dei tavoli, dunque, affiancherà due incontri. Il primo sarà con il manager della AslPaolo Rolleri. «ll diritto alla salute richiede risposte immediate», spiega Manola Di Pasquale, «perché finora la sanità è stata troppo politicizzata e poco controllata da Brucchi per la commistione con la sua attività di medico». L'altro appuntamento che la candidata fisserà entro martedì prossimo, se il ballottaggio le darà ragione, riguarderà il futuro della Tercas. Manola Di Pasquale intende sentire sia la Banca d'Italia sia la Popolare di Bari, che controlla l'ex cassa di risparmio, per conoscere i programmi riguardanti il futuro dell'istituto di credito teramano. «Non dobbiamo parlare di poltrone da assegnare», precisa l'aspirante sindaco, «ma capire cosa stanno facendo per un'istituzione troppo importante per l'economia del nostro territorio». Negli adempimenti immediati successivi all'eventuale elezione, dunque, c'è quella che Manola Di Pasquale definisce la "sintesi" della grande alleanza nata all'esito del primo turno. La candidata respinge le funeste previsioni del centrodestra secondo cui, in caso di una sua vittoria al ballottaggio, il Comune finirebbe commissariato nel giro di pochi giorni. L'assenza di una maggioranza in aula, visto che il centrosinistra avrebbe comunque meno consiglieri rispetto allo schieramente opposto, secondo questa teoria comporterebbe il ritorno alle urne nel giro di sei mesi. «Nessuna norma prevede il commissariamento automatico», conclude la candidata, «vedremo le interpretazioni giuridiche dopo i risultati elettorali».(g.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

