Tassa soggiorno e Tari, è ancora scontro
Roseto, le associazioni degli operatori turistici tornano ad attaccare il primo cittadino Di Girolamo
ROSETO. Non si fermano le polemiche sugli aumenti della Tari e all’introduzione dell’imposta di soggiorno. Dopo l’intervento del sindaco Sabatino Di Girolamo in consiglio comunale, le associazioni turistiche ribadiscono il loro no agli aumenti della tassa sui rifiuti e la loro decisa contrarietà all’introduzione della tassa di soggiorno, e rinnovano la disponibilità, anche economica, per progetti utili al territorio.
«A quanto pare non sono serviti a nulla tre documenti unitari sottoscritti da tutte le associazioni tra operatori turistici presenti a Roseto», scrivono le associazioni «o la strapiena manifestazione che si è svolta per dire no all’aumento della Tari per far riflettere il sindaco. Infatti Di Girolamo continua ancora a rilasciare dichiarazioni parlando di false divisioni delle associazioni e di ipotetiche liti plateali ai tavoli di concertazione tentando, in maniera scorretta, di mettere in cattiva luce coloro che, come noi, stanno provando a fargli capire le reali problematiche che sta attraversando la nostra città fornendogli consigli per contribuire a risolverli. Preferiremmo spendere il poco tempo utile che ci resta al di fuori dell’orario di lavoro per avanzare proposte, invece di essere costretti a rispondere continuamente con dei comunicati per ripristinare la verità».
Le associazioni hanno contribuito anche al calendario delle manifestazioni natalizie. «Abbiamo sempre dimostrato la nostra disponibilità con proposte costruttive, attraverso iniziative e proponendo il nostro contributo per far fronte alle esigenze cittadine legate alla manutenzione, alla gestione del verde, alla realizzazione di eventi. D’altra parte il cartellone delle manifestazioni natalizie è stato fatto grazie all’attività svolta dalle associazioni di Roseto che, con grande impegno e sacrificio, anche economico, intendono vivacizzare la città per le prossime festività. Ma alla nostra disponibilità il sindaco non ha mai fornito risposte, né dimostrato alcun interessamento». Sull’introduzione dell’imposta di soggiorno le associazioni temono che l’eventuale ricavato, invece di servire alle esigenze della città, venga utilizzato, come già avviene in molti comuni italiani che l’hanno introdotta, per coprire buchi di bilancio o per iniziative clientelari. «Ci dispiace anche», concludono le associazioni, «che la maggioranza, nell’ultimo consiglio comunale, non ha accettato la richiesta di un tavolo di lavoro sul turismo, con motivazioni che ci hanno lasciato perplessi». (l.v.)
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