Tassa soggiorno, possibile una revisione a settembre

È l’ipotesi avanzata dagli esponenti di Articolo1-Mdp Valerio Rosci e Mauro Vanni «Faremo un bilancio e se sarà necessario possiamo modificare il regolamento»
GIULIANOVA. Sull’imposta di soggiorno la formazione di Articolo 1-Mdp è compatta e ne rivendica la giusta applicazione confermando le volontà sempre espresse. Valerio Rosci, capogruppo al consiglio comunale, e Mauro Vanni, responsabile cittadino del partito, parlano di una particolare opportunità per la città fornita dall’applicazione dell’imposta in vigore ormai da diversi giorni. Lo stesso Vanni afferma al riguardo: «Il regolamento a presidio dell’imposta di soggiorno fu approvato nel 2016, ma fu bloccato a livello governativo nel corso dello stesso esercizio al fine di non aumentare la pressione fiscale. Il via libera fu dato nella primavera del 2017, ma fu comunque evitato di applicare l’imposta per i tempi troppo stretti rispetto all’incombente periodo estivo. Sarebbe stata un’entrata a gamba tesa. Non nascondo che abbiamo preso spunti da regolamenti già in funzione in diverse cittadine turistiche della Romagna dove l’applicazione dell’imposta è stata favorevolmente gestita». Gli fa eco Rosci che dichiara: «Per quanto concerne questo aspetto all’interno del regolamento, proprio per essere in linea con la legge, è stato introdotto, su mio emendamento ai tempi della militanza nel Partito democratico, un passaggio significativo che prevede a fine stagione una relazione analitica e puntuale da parte dell’assessore al ramo e del dirigente con cui verrà verificato l’introito registrato ed il conseguente impiego dei fondi a disposizione. Ci sono degli obblighi di destinazione specificatamente turistica che devono essere rispettati. A settembre, una volta esaurita per l’esercizio 2018 l’efficacia dell’imposta, trarremo le dovute conclusioni e nulla ci potrà impedire di apportare dei correttivi al regolamento. Sul fronte delle deroghe ne sono state già previste in numero adeguato, ma, se del caso, potremmo introdurne altre. Del resto l’anno in corso è il primo banco di prova dell’imposta di soggiorno e solo sperimentandola potremo avere delle giuste indicazioni». Sul bilancio consuntivo 2017, che verrà trattato nel prossimo consiglio comunale, il capogruppo di Articolo 1 dice: «Se ci sarà un avanzo lo destineremo in larga parte alle manutenzioni». Sull’imposta di soggiorno interviene anche Federica Vasanella, capogruppo del Pd, che dice: «Ricordo che l’imposta è stata introdotta senza programmazione, ma con annunci di interventi da realizzare a posteriori. Sarebbe stato utile rendere il regolamento funzionale allo scopo ed ascoltare maggiormente gli operatori in modo preventivo al fine di condividere collegialmente l’operazione. Invece il tutto è stato calato dall’alto scatenando malumore, irrigidimenti e perplessità».
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