Tassa sui rifiuti, accertamenti sul 2013

Numerosi cittadini hanno già ricevuto gli avvisi della Tares (oggi Tari). Segnalati errori, il sindaco: gli uffici provvederanno a sanarli
TERAMO. La «ridotta capacità di riscossione delle imposte comunali», come l’ha definita più volte il sindaco, rappresenta una delle criticità del bilancio ereditato dal passato. E tra le imposte più evase c’è sicuramente quella sui rifiuti. Da qui l’avvio di un’attività di accertamento e riscossione che sta portando in questi giorni, nelle case di tantissimi teramani, gli avvisi relativi al mancato pagamento della Tares (oggi Tari) del 2013. Ad inviare gli avvisi la Soget, subentrata nella gestione della riscossione dei tributi comunali (che scadrà a maggio) dopo il fallimento della Tributi Service.
«La Soget, dal momento in cui è subentrata nel servizio, si è attivata su due fronti», ha spiegato il primo cittadino, «il primo è quello dell’accertamento e riscossione dei ruoli ordinari, l’altro è quello, più complesso, di quelle situazioni che vengono fuori dall’incrocio delle varie banche dati». Ed è proprio questo il caso degli accertamenti Tares per il 2013, avviati nel corso dell’anno passato e che proprio per la complessità dei controlli possono determinare anche incongruenze ed errori, come quelli già segnalati da diversi cittadini.
«I controlli dal 2014 in poi, quando è statra introdotta la Iuc, che comprende sia la Tari che l’Imu, sono più semplici in quanto i dati contabili sono riallineati», ha continuato il sindaco, «quelli relativi alla Tares nascono invece dal confronto tra varie banche dati e quindi è possibile che ci siano degli errori o incongruenze». Una situazione a fronte della quale il primo cittadino assicura che gli uffici provvederanno, a fronte di segnalazioni, ad operare i dovuti controlli e sanare eventuali errori riscontrati nel corso degli accertamenti. «Da parte degli uffici», ha concluso D’Alberto, «ci sarà la massima disponibilità». (a.m.)
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