Tassa turistica, incassati 300mila euro

19 Settembre 2018

Manca la somma dell’ultima parte di agosto. Già investiti 65mila euro, gli introiti serviranno a sistemare viale Roma

ROSETO. Trecento mila euro. È la cifra incassata finora dal Comune di Roseto grazie agli introiti della tassa di soggiorno, in vigore dal 1° aprile. È un dato ancora parziale, però, perché manca qualche dichiarazione di agosto, mese nel quale la presenza di turisti è stata, in ogni struttura, molto alta. Nel bilancio 2018 era stato preventivato un incasso di 500mila euro, ma il sindaco Sabatino Di Girolamo è comunque soddisfatto. «Come primo anno sperimentale», spiega, «è andata bene, anche sotto il profilo dell’accoglienza. Ho parlato con molti operatori e nessuno mi ha segnalato criticità nel pagamento dell’imposta di soggiorno, anzi i titolari dei campeggi mi hanno confermato che c’è stato un aumento delle presenze».
Alcuni turisti però, seppure in numero esiguo, si sono rifiutati di pagare la tassa ponendo una domanda: «Come mai qui a Roseto dovrei pagare un euro e invece, in un qualsiasi campeggio a Giulianova pago cinquanta centesimi?». Un aspetto che fa tornare indietro di qualche mese, quando le varie associazioni turistiche accennarono a questo possibile problema, ovvero la non uniformità tra i Comuni della costa teramana. «In prospettiva, quando tutti e sette i Comuni della costa la istituiranno», spiega il sindaco, «si può pensare a una omogeneizzazione delle tariffe. È giusto che la costa teramana abbia sintonia su questo aspetto». Con i 300mila euro saranno coperte spese, alcune già stanziate per eventi e provvedimenti già adottati come i 30mila euro per il servizio di salvataggio nelle spiagge libere e i 25mila euro per il concerto di Roy Paci del 26 luglio, oltre ai 10mila euro per altri eventi estivi più piccoli: in totale, dunque, i soldi già investiti sono circa 65mila euro. I restanti 235mila euro serviranno per opere di manutenzione già previste. «Come prevede la legge», precisa Di Girolamo, «l’imposta di soggiorno è una tassa di scopo, ovvero destinata alle manifestazioni, alla promozione del territorio e alla manutenzione. Il primo intervento ipotizzato è quello su viale Roma, la parallela del lungomare Celommi». I lavori, da realizzare entro l’estate 2019, riguardano il primo lotto di viale Roma, ossia il tratto di circa 300 metri che va dall’hotel Liberty fino all’intersezione con via Thaulero. «Qui, in base agli introiti effettivi», dice l’assessore alla manutenzione Nicola Petrini, «metteremo a posto le aiuole con un nuovo impianto di irrigazione, l’asfalto e i marciapiedi con nuovi cordoli. In aggiunta approfitteremo per coordinare gli attraversamenti pedonali che, come sappiamo, ora finiscono sulle aiuole. In tre anni l’intenzione è completare tutto viale Roma». Per il Comune di Roseto però, in merito alla tassa di soggiorno, ci potrebbe essere una notizia poco lieta, ossia la sentenza del Tar attesa per il 7 novembre sul ricorso contro l’entrata in vigore della tassa di soggiorno presentato a maggio scorso dai consiglieri d’opposizione e dalle associazioni alberghiere. In caso di accoglienza dell’istanza di annullamento del provvedimento il Comune, infatti, sarebbe costretto a restituire gli importi a tutti i turisti che hanno pagato.
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