Tassa turistica, l’aumento divide: «È sbagliato, punisce le attività»

L’opposizione contro la scelta dell’amministrazione: pronti emendamenti al bilancio per bloccarla Di Marco: «Va seguito l’esempio di città come Pescara che hanno sospeso il pagamento dell’imposta»
ROSETO. «È un momento economico difficile. La tassa di soggiorno dovrebbe essere sospesa così come hanno fatto tanti altri Comuni in Italia. Rimini e Riccione, ad esempio, hanno installato dei cartelli con scritto ‘No tax’. Così si incentiva il turismo». È il pensiero del consigliere d'opposizione William Di Marco, che da capogruppo di “Identità culturale rosetana” lancia un appello alle altre forze politiche di minoranza per presentare emendamenti alla delibera sul bilancio di previsione 2022-2024 che dovrebbe essere portato in consiglio entro fine gennaio con l’aumento della tassa da 20 a 50 centesimi, a seconda delle categorie, e l’estensione del suo periodo di applicazione da tre a sette mesi.
«In tutti i settori purtroppo, dalle materie prime al carburante, ci sono stati aumenti e ci continueranno a essere», spiega Di Marco, «tutto mi sarei aspettato fuorché gli aumenti sull’imposta di soggiorno. Roseto avrebbe dovuto fare come Pescara, Pesaro o Viareggio, ossia sospendere la tassa per quest’anno e agevolare così il rilancio del turismo e gli altri settori dell’indotto. Ci batteremo affinché l’amministrazione possa tornare indietro rispetto alla decisione presa». Nel merito interviene anche il coordinatore di “Identità culturale rosetana” Flaviano De Vincentiis. «Posso testimoniare, dopo aver parlato con vari commercianti e avendo io stesso un’attività», osserva, «che la situazione economica è davvero molto critica e bisognerebbe evitare ulteriori aumenti». Oltre al dibattito sulla tassa di soggiorno, a Roseto continua il confronto politico sui parcheggi a pagamento. I consiglieri di opposizione Teresa Ginoble e Nicola Petrini replicano alla rappresentante della maggioranza Annalisa D’Elpidio. “Il sindaco Mario Nugnes e la consigliera con delega al commercio D’Elpidio hanno citato il parere negativo di Assorose», affermano Ginoble e Petrini, «come elemento dirimente per non accogliere la proposta di sospensione dei parcheggi a pagamento durante il periodo dei saldi invernali. Questo parere però è stato chiesto a tutti i commercianti?».
I due consiglieri di opposizione ricordano come la consigliera D’Elpidio negli anni passati, da presidente di Assorose, avesse chiesto la sospensione dei parcheggi a pagamento durante il periodo dei saldi.
«Il sindaco Nugnes e la consigliera D’Elpidio hanno la responsabilità, essendo ora al governo della nostra città», concludono Ginoble e Petrini, «di fare qualcosa di concreto per le categorie che negli anni passati hanno fortemente sostenuto con le loro battaglie, ad esempio prevedendo riduzioni sulla Tari per le imprese».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

