Tassazione alle imprese la maglia nera va a Roseto

29 Luglio 2015

Lo sostiene uno studio della Cna, contestato dal sindaco rosetano Pavone «Nelle tre maggiori città teramane fino ad agosto si lavora per il fisco»

TERAMO. È Roseto il Comune maglia nera riguardo alla tassazione alle imprese, seguono a ruota Giulianova e Teramo. Secondo lo studio “Comune che vai tassa che trovi”, messo a punto dalla Cna di Teramo a cura di Claudio Carpentieri, responsabile nazionale Cna per le politiche fiscali e che ha preso a riferimento le tre maggiori città teramane, Roseto detiene il 65,5% della tassazione comunale (la media nazionale è 62,2%).

Lo studio dalla Cna nazionale fa conto delle diverse voci, nazionali, regionali e locali, che compongono la torta fiscale: Irpef, addizionali regionali sull’Irpef, tasse comunali su smaltimento rifiuti, Imu e servizi vari. Un’impresa-simbolo che ha 50mila euro di reddito annuo, dunque, a Teramo una volta pagate le tasse può contare su 19.699 euro, a Giulianova su 18.057, fino ai 17.230 a Roseto. «A Roseto», ha spiegato Carpentieri, «le imprese finiscono di pagare le tasse all’erario il 26 di agosto, e poi cominciano a guadagnare per la loro famiglia». Il “tax free day”, una sorta di festa della liberazione dal pagamento delle tasse, può essere invece festeggiato 10 giorni prima a Giulianova, che tocca il 62,9% di tassazione locale. A Teramo infine, con il suo 60,6% di tassazione locale, le imprese saranno libere dal pagamento delle tasse l’8 agosto.

«Un quadro a tinte fosche», ha commentato Carpentieri, «in cui le diverse voci della fiscalità finiscono per determinare un’autentica emorragia nelle tasche delle imprese». Cna ha presentato delle proposte per alleggerire la pressione fiscale, come l’introduzione del principio secondo il quale “chi più dichiara meno paga”, ma anche modificare il regime dei minimi e tassare solo redditi effettivamente incassati e fare una revisione della fatturazione elettronica. L’Imu, inoltre, dovrebbe essere totalmente deducibile da reddito d’impresa e Irap, oltre che essere ridotta del 50% sugli immobili strumentali delle imprese.

Dopo la conferenza stampa della Cna è subito intervenuto il sindaco di Roseto Enio Pavone che chiede a chi ha redatto questa classifica di conoscere gli elementi, i dati oggettivi, le tipologie di imposte e le tasse prese in esame perché «riteniamo che si sia fatta abbastanza confusione tra le imposte che le imprese pagano allo Stato, e che costituiscono gran parte dell'imposizione fiscale, e i tributi comunali che questa amministrazione, sin dal suo insediamento nel 2011, non ha mai incrementato, Imu a parte, visto che si tratta di un'imposta nata negli ultimi anni e di cui una cospicua parte torna allo Stato centrale».(m.t.)

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