Tasse e tariffe invariate nel bilancio di previsione

Approvato a maggioranza, lo strumento si pone in continuità con il precedente e sarà sicuramente soggetto a variazioni. Italia Viva: «Non c’è programmazione»
TERAMO. Nessuna variazione di tasse e di tariffe di servizi a domanda individuale, in un bilancio di previsione che, come spiega in aula l'assessore Stefania Di Padova, «rappresenta una cornice che poi, con i dati certi che avremo sulle minori entrate e sui ristori che arriveranno a livello nazionale, e con la fotografia del rendiconto, sicuramente completeremo con la tela e i colori».
Il bilancio di previsione, approvato ieri in consiglio a maggioranza, è un bilancio prettamente tecnico e che di fatto si pone in continuità con quello dello scorso anno. E così, se per la Tari, non essendo ancora stato approvato il Pef «non avendo ancora a disposizione tutti i dati necessari per una corretta determinazione, rispetto alle linee enunciate da Arera che ha innovato il metodo di calcolo», entrate e uscite sono state calcolate sulla misura di quest'anno, salvo poi correggere il tiro con le future variazioni, il bilancio può contare, tra le altre cose, sul trasferimento straordinario dallo Stato per 635.603,57, per la riduzione della base imponibile a seguito degli eventi calamitosi, così come della sospensione dei mutui che si traduce in un minore stanziamento per interessi passivi per circa 1.900.000 euro. «Abbiamo destinato 650mila euro alle spese d'investimento», spiega l'assessore Di Padova illustrando il provvedimento, «e ridimensionato le spese per le utenze, e abbiamo confermato per questo periodo di emergenza quelli che erano stati gli impegni dell'amministrazione. Abbiamo continuato a finanziare con un milione di euro il piano degli asfalti, confermato le quote per la manutenzione del verde e quella ordinaria, così come abbiamo stanziato 100.000 euro nel triennio per la cultura». Ma il più grande successo, secondo l'amministrazione, è quello di aver approvato il bilancio entro il 31 dicembre, così da non andare in esercizio provvisorio e continuare a programmare.
Un entusiasmo quello della maggioranza non condiviso dalla consigliera Francesca Di Timoteo, che si è astenuta, così come dalla minoranza (che ha votato contro con l'eccezione di Pina Ciammariconi, del M5S, che si è astenuta). Tra gli interventi dell'opposizione il più duro è stato quello del consigliere comunale di Italia Viva Giovanni Luzii, che ha parlato di un bilancio «leggero» e senza programmazione. «Questo è il bilancio light dell'amministrazione D'Alberto», ha tuonato Luzii, «un'amministrazione che è riuscita ad approvare in un anno due Dup e due bilanci, per poi stravolgerli con le variazioni. È un bilancio chiuso con le somme stanziate per il Covid ma non c'è alcuna programmazione. La programmazione che è un elemento fondante dell'azione di governo oggi viene a decadere. Perché visti gli stanziamenti non avete fatto slittare il pagamento dell'Imu, aiutando famiglie e imprese? Inoltre la leva patrimoniale è la vera Cenerentola di questo bilancio».
Nel corso della seduta sono stati approvati anche il regolamento per la liberalizzazione dei vincoli convenzionali delle aree cedute in diritto di superficie e di proprietà ricomprese nei piani per insediamenti produttivi del Comune di Teramo di Villa Vomano e di Villa Pavone e la relazione sulla razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche detenute dal Comune di Teramo.
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