Tasse, i commercianti chiedono lo sconto

21 Ottobre 2014

Dopo la protesta in consiglio, Massi convoca un incontro con il “popolo delle partite Iva”

GIULIANOVA. I commercianti di Giulianova alzano la voce e protestano contro le tasse imposte dal Comune di Giulianova, chiedendo una dilazione dei pagamenti in dodici mesi senza sanzioni per le attività che non riescono a pagare in tempo. A incitare il popolo delle partite Iva giuliesi è Gianni Massi, anche lui commerciante e autore della silenziosa protesta degli esercenti durante il consiglio comunale del mese scorso in cui si approvava del regolamento per l’applicazione delle imposte.

Massi continua su quella strada e chiama a raccolta i colleghi convocandoli all’incontro pubblico di giovedì prossimo alle 21 in sala Buozzi, al suono di “Tasse e servizi a Giulianova: vogliamo meno tasse e più sviluppo”. I punti che verranno affrontati durante l’assemblea saranno ovviamente quelli riguardanti gli aumenti Tasi e Tari: si chiederà all’amministrazione la riduzione dal 30 a 50% per tutte le attività (come proponeva un emendamento, poi respinto, presentato dalle opposizioni nel corso del consiglio comunale del 29 settembre per le attività che avessero assunto da uno a dieci dipendenti) e non solo per alcune (in centro storico sono previsti sgravi del 50% sulla Tasi), perché, come recita la convocazione, «non ci sono figli di un dio minore».

Quello che serve alla città, secondo i commercianti, è un progetto reale per cambiare, in maniera veloce e definitiva, innanzitutto la gestione dei rifiuti; inoltre, continua la convocazione, è auspicabile che venga resa pubblica l’entità dei pagamenti Tari di tutte le attività, per combattere i privilegi di pochi (questo punto si riferisce, in particolare, alle piccole attività stagionali e ai mercatini che si sistemano nelle piazze, spesso senza pagare la spazzatura). Il turismo, poi, deve essere la prima, e non l’ultima, voce del bilancio tanto che i commercianti chiedono al Comune che vengano investiti almeno 500mila euro per promuovere la città di Giulianova in Italia e all’estero. In primo luogo – si legge in un elenco di richieste pubblicato su Facebook – bisogna dare agli esercenti «un po’ di respiro e consentire loro di dilazionare i pagamenti, nell’arco di un anno intero, senza, per questo, pretendere more o sanzioni per il ritardo, a coloro che sono impossibilitati a pagare subito».

Massi è stato anche promotore del sit-in dei commercianti in consiglio quando, circa 40 esercenti giuliesi, si presentarono con cartelli di protesta e impermeabili per riparasi dalla pioggia di tasse che, da lì a breve, sarebbe arrivata a vessare le tasche di commercianti e contribuenti. Durante l’assise, il presidente del consiglio comunale Jurghens Cartone, seguendo il regolamento, impedì però a un rappresentante di prendere parola e esprimere le proprie remore agli amministratori. (m.t.)

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