Tasse nel cratere, Mariani lancia l’allarme

22 Maggio 2024

Il consigliere regionale: sconti per chi ha scelto la sospensione, ma nessun rimborso a chi ha pagato

TERAMO. Il consigliere regionale e presidente della commissione vigilanza Sandro Mariani lancia l’allarme sui mancati rimborsi decisi dall’Agenzia delle entrate per i residenti nel cratere sismico che non hanno aderito alla sospensione delle ritenute del sostituto d’imposta. Dopo aver versato ogni anno quanto dovuto hanno scoperto che lo Stato ha applicato un forte sconto a quanti non le hanno pagate.
«Diversi cittadini che hanno scelto di non richiedere la sospensione delle ritenute alla fonte praticate dal sostituito d’imposta a decorrere dal gennaio 2017, per i redditi da lavoro dipendente e assimilati, come ad esempio la pensione, hanno infatti scoperto che l’Agenzia delle entrate non li rimborserà per quanto hanno versato in più», fa sapere Mariani, riferendosi alle disposizioni normative in base alle quali «la restituzione delle somme non versate a partire appunto da gennaio 2017 tramite ritenute alla fonte non sarebbe stato sul totale, ma nella misura del 40 per cento». A detta del consigliere regionale Dem «ben venga la scelta di non richiedere ai cittadini residenti nel cratere tutto il dovuto, ma così facendo coloro che, sapendo che comunque le somme delle ritenute del sostituto d’imposta sarebbero state sospese, ma non abbonate, hanno deciso comunque di versale normalmente si trovano oggi ad aver versato ben il 60 per cento in più rispetto a quanti hanno invece scelto di beneficiare della sospensione a seguito delle novità intercorse nel 2019, con l’Agenzia delle entrate che non intende rimborsarli per quanto hanno versato in più».
A detta di Mariani dunque «il contribuente più diligente, che ha scelto di non gravare sulle casse dello Stato non beneficiando della sospensione prevista viene “punito” dallo stesso che decide arbitrariamente che non rimborsargli quanto versato in più secondo la legge. Una situazione che ha del grottesco, che riguarda diversi cittadini abruzzesi e per la quale mi adopererò nelle sedi opportune per capire le motivazioni che ci sono dietro a questa palese ingiustizia».