Tasse non pagate, inviate 2.100 cartelle

12 Dicembre 2019

Tortoreto, il Comune dopo vari solleciti recupera imposte evase dal 2011 al 2015 e vecchie multe

TORTORETO. Brutta sorpresa sotto l’albero di Natale per i morosi: il Comune di Tortoreto sta inviando in questi giorni 2178 cartelle nelle case di chi non ha pagato vecchie multe e imposte tra il 2011 e il 2015. La nuova battuta di caccia del municipio prevede ben 676 ingiunzioni per il mancato versamento della tassa sui rifiuti Tia del 2012, 583 per multe per violazioni del codice della strada nell’anno 2015, 541 per il mancato versamento dell’Ici nell’anno 2011, 358 per l’Imu del 2012 e 20 per la Tia 2011.
Ai morosi in questione il Comune aveva già inviato un avvertimento, tramite pre-ingiunzioni, nell’aprile scorso: ad approfittare di questa finestra temporale per sistemare i conti con l’ente, però, sarebbero stati in meno di 500, almeno rispetto alla Tia, all’Ici e alle multe. Anche se non sono stati forniti numeri sulle somme in ballo, il bottino potenziale per le casse comunali è sicuramente di enorme entità.
Basti pensare che l’ente spenderà quasi 25mila euro per affidarsi ad una dittadi Napoli che procederà al servizio di stampa, imbustamento, spedizione e gestione documentale dei 2178 decreti ingiuntivi, dopo aver lavorato anche alle pre-ingiunzioni di aprile, allora per circa 2500 euro. La battuta di caccia di fine anno, ad ogni modo, è una prassi per questo come per gli altri enti comunali. Anche l’anno scorso, proprio a metà dicembre, il municipio tortoretano inviò infatti 1500 decreti ingiuntivi per multe e imposte degli anni dal 2010 in poi. Altre migliaia di cartelle, invece, sono state inviate durante il 2019 per sollecitare il pagamento delle tasse non pagate negli ultimissimi anni. La guerra all’evasione dei tributi comunali, quindi, anche a Tortoreto resta un impegno al centro dell’agenda del municipio. Questo, mentre gli uffici non riescono a fronteggiare autonomamente l’enorme mole di lavoro, a causa di una carenza di personale che li costringe ad affidarsi al supporto di ditte private. A Tortoreto, inoltre, negli ultimi anni il Comune ha combattuto la guerra contro l’ Eni, non del tutto finita, per le imposte legate alla piattaforma off-shore Eleonora. (l.t.)
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