Tasse sospese per il sisma Scontro tra Lega, Pd e grillini
TERAMO. Lo scontro tra candidati al parlamento sulla questione delle tasse in sospeso per i terremotati si arricchisce di un nuovo capitolo. «La mia proposta prende le mosse dalla necessità di...
TERAMO. Lo scontro tra candidati al parlamento sulla questione delle tasse in sospeso per i terremotati si arricchisce di un nuovo capitolo. «La mia proposta prende le mosse dalla necessità di evitare che i cittadini della provincia di Teramo vengano trattati in modo differente rispetto a quelli del sisma 2009», precisa l’aspirante deputato grillino Antonio Zennaro, che si è impegnato a presentare una proposta di legge per evitare che da giugno scatti l’obbligo di restituzione integrale delle imposte congelate dopo le scosse del 2016 e 2017. Il candidato accusa la sua rivale del centrodestra Lucrezia Rasicci di avere le idee confuse sull’argomento e ricorda che entrambi gli schieramenti a cui si contrappone il Movimento 5 stelle, «in parlamento non solo hanno prodotto normative inadeguate, ma soprattutto hanno fatto calare il silenzio su un trattamento giuridico ed economico che penalizzerà migliaia di famiglie teramane». Immediata la replica dell’aspirante deputata e del coordinatore regionale della Lega Giuseppe Bellachioma. «I problemi, ma bisogna anche risolverli», affermano, «e qual è la soluzione proposta da Zennaro? Quella di portare sul territorio teramano la stessa ricetta messa in campo nel 2009 dal centrodestra all’Aquila: “replicante” quindi non è un’invettiva nei suoi confronti, ma una constatazione di un dato oggettivo».
Contro il grillino insorgono anche i candidati del Pd al parlamento Stefania Pezzopane e Sandro Mariani, «Dov'erano i cinquestelle quando noi eravamo sul territorio a combattere con cittadini e le imprese? Non si sono mai visti», affermano, «cosa facevano quando noi votavamo in Parlamento i vari decreti per l'emergenza e la ricostruzione in Abruzzo? Votavano contro. Scoprono ora L'Aquila, Teramo e l'Abruzzo? È assurdo e inaccettabile». (g.d.m.)

