Tasse, via al recupero di mezzo milione

15 Marzo 2018

Nereto, notificate poco prima della prescrizione le cartelle relative al 2012 agli evasori di Tarsu e Imu

NERETO. E’ stata corsa contro il tempo perché si evitasse la prescrizione del diritto a recuperare le tasse locali non pagate. Il Comune di Nereto ha accertato con l’ufficio ragioneria-tributi evasione di Imu e Tarsu per oltre mezzo milione di euro.
Come aveva fatto nel 2015 avviando il recupero per il 2010, a fine 2017 sono partiti gli avvisi per mettere in mora e tentare di procedere al recupero della Tarsu evasa nel 2012 per 126mila euro. Una sacca di residenti, a Nereto, non paga lo smaltimento dell’immondizia, dunque ed il costo rischia di ripartirsi sui contribuenti onesti. La forchetta dell’evasione, tre anni fa si aggirava fra il 20 ed il 25% è la musica non è cambiata. Già allora si disse che quella del 20% era una percentuale costante, segno che ci sono evidentemente evasori abitudinari.
Le cartelle sono partite e notificate per non incorrere nella prescrizione. Se l’ammontare dell’evasione per la Tarsu 2012 è di 126mila euro per l’Imu è di 401mila euro. Parliamo di accertato ma che il Comune possa recuperare effettivamente queste somme è difficile. Già, perché, si tratta di privati ma anche di imprese (anche straniere) che hanno chiuso o che sono migrate altrove. Insomma, la solita beffa. Se il contribuente non paga l’Ici o l’Imu, ci perdono le casse comunali senz’altro che avrebbero dovuto girare una parte del dovuto allo Stato. Ma se non versa la Tarsu a pagare saranno gli altri onesti contribuenti regolari. Lo smaltimento della spazzatura si paga a peso, per cui l’ente, se non ha le somme, deve rifarsi sui contribuenti ad esempio aumentando la tariffa. A Nereto, l’evasione delle imposte locali è alta se la si rapporta alla popolazione residente.
Alex De Palo
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