Tassi da usura, banca sotto accusa

Prima udienza del processo con imputati 3 dirigenti della Bcc Picena Truentina
TERAMO. Si è aperto ieri davanti al collegio presieduto da Roberto Veneziano (a latere Sergio Umbriano e Belinda Pignotti) il processo per una presunta usura bancaria. Gli imputati sono Gino Gasparetti, ex presidente della Banca Picena Truentina; Aldo Mattioli, attuale presidente e Adriano Passaretti, all’epoca dei fatti (che risalgono tra il 2007 e il 2011) direttore della filiale di Torano. Per tutti l’accusa contestata è quella di usura bancaria. Accusa che ora dovrà essere provata nel corso del dibattimento. A dare il via all’indagine del pm Stefano Giovagnoni è stata la denuncia di una società cooperativa agricola della Val Vibrata, i cui rappresentanti avevano aperto un conto corrente nella filiale di Torano dell’istituto di credito finito nel mirino della magistratura. Un contratto che, secondo la pubblica accusa, avrebbe previsto fin dal momento della stipula un tasso di interesse definibile come usurario, essendo superiore, sia pure di poco, alla soglia stabilita dalla legge. Una soglia variabile, calcolata ogni tre mesi dalla Banca d’Italia, che secondo la procura, la filiale vibratiana avrebbe sempre superato mediamente di due-tre punti, applicando al conto corrente della cooperativa agricola un interesse sullo scoperto molto alto. Gli interessi si sarebbero modificati nel corso degli anni ai quali si riferisce l’inchiesta, ma secondo la procura si sarebbero sempre mantenuti al di sopra dei limiti imposti dalle normative. Prossima udienza il 16 giugno.(d.p.)
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