Tavolo Comune-esercenti dopo sanzioni e chiusure

13 Aprile 2021

I locali chiedono più tolleranza, l’assessore replica: «Disponibili, ma la priorità resta la salute». L’ordinanza che vieta cibo e alcol in strada non sarà rinnovata

TERAMO. Prima le multe, poi l'indignazione, infine il dialogo. Ieri pomeriggio si sono seduti attorno a un tavolo i titolari di alcuni esercizi pubblici cittadini e i rappresentanti dell'amministrazione comunale per discutere su quanto accaduto sabato scorso in centro. Due i locali sanzionati, la birreria Beer Bang di piazza Orsini e il caffè Iskra di via Capuani, e un bar chiuso, il Makkiato di circonvallazione Ragusa, per mancato rispetto delle normative Covid. Le misure adottate dalla Municipale avevano scatenato la rabbia dei titolari, stanchi delle restrizioni e in difficoltà nell'interpretare le norme relative agli assembramenti davanti ai locali, che avevano chiesto un confronto con il Comune. Così ieri, al Parco della Scienza, dodici esercenti hanno incontrato il sindaco Gianguido D'Alberto, l'assessore al commercio Antonio Filipponi e l'assessore alla polizia municipale Maurizio Verna.
Un confronto definito «sereno e costruttivo» da entrambe le parti. «Abbiamo rappresentato le enormi difficoltà che viviamo con le chiusure che si protraggono da tempo e che ci consentono solo l'asporto, sottolineando come siamo i primi a voler rispettare le regole ma non possiamo accollarci le responsabilità di ciò che accade all'esterno dei nostri locali. Vorremmo, su questo, più comprensione e tolleranza. E lo abbiamo chiesto chiaramente», ha spiegato Danny Nocco, titolare del Beer Bang. L'assessore Filipponi si è detto disponibile ad ampliare ancor più la collaborazione con i commercianti ma «la priorità resta la tutela della salute pubblica: su questo non possiamo fare passi indietro», ha commentato, aggiungendo che «il clima è stato disteso e collaborativo, tanto che abbiamo già fissato una nuova riunione per pianificare insieme le riaperture e l'estate teramana: con “Natura indomita” speriamo di creare condizioni che permettano ai commercianti di recuperare i mancati guadagni di questi mesi». L'amministrazione ha chiesto ai titolari dei bar ancora un piccolo sforzo e ha garantito la proroga dell'occupazione del suolo pubblico fino a dicembre. Le parti si rincontreranno il 27 aprile per pianificare le riaperture di maggio. Intanto l'ordinanza che vieta il consumo di cibi e bevande all'aperto dopo le 16 nel weekend e che scade il 20 aprile potrebbe non essere rinnovata proprio nell'ottica di un percorso che va verso l’allentamento delle restrizioni.
«Come sindaco e nella veste di presidente regionale Anci, chiederò al Governo e alla Regione di consentire le riaperture, garantendole nel pieno rispetto delle regole: una condizione che, se attuata con responsabilità e condivisa partecipazione, è molto più efficace rispetto a concessioni parziali o agli spazi lasciati in balia della buona volontà», ha detto D'Alberto.
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