Tavolo sindacati-Team su personale e costi

Il presidente Saccomandi: «Serve una riorganizzazione ma non deve ledere servizi e posti di lavoro»
TERAMO. «Da presidente dico che dovrei aumentare gli stipendi a tutti i dipendenti. Da cittadino pretendo che vengano contenuti e razionalizzati i costi. C'è da lavorare per far sì che ci sia una riorganizzazione che non leda servizi e personale». A parlare è il presidente della Teramo Ambiente Sergio Saccomandi in riferimento alla lettera del sindaco Gianguido D'Alberto di qualche giorno fa nella quale chiedeva al vertice della società in house di tagliare i costi sul personale senza intaccare i posti di lavoro. «È un'attività che va fatta in modo ponderato ed è per questo che ho istituito un tavolo con i sindacati: dobbiamo capire insieme come procedere per far sì che la Team possa garantire e migliorare i servizi alla città abbattendo i costi», prosegue il presidente Saccomandi, dicendosi fiducioso del raggiungimento di una intesa utile a tutte le parti senza che venga messo in discussione un solo posto di lavoro.
Il sindaco aveva avanzato tale richiesta alla governance della società partecipata in vista dell'approvazione del Pef (piano economico finanziario) della Tari, avvenuta martedì, e del piano industriale della Team che sarà pronto ad ottobre. Una sfida che Saccomandi raccoglie, avvalendosi del contributo dei sindacati, nella consapevolezza che non sarà un'operazione semplice. Il presidente conclude: «La fiducia arriva anche e soprattutto dalla professionalità dei nostri dipendenti che lavorano sodo e dai risultati sempre più incoraggianti che la Team raggiunge anno dopo anno: ricordo solo che in città siamo passati dal 62% di raccolta differenziata del 2019 al 72% del 2021. Sono dati certificati dagli organi competenti quali il Servizio gestione rifiuti della Regione Abruzzo e l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale Ispra». (v.m.)
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