Tavolo turistico, è scontro dopo l’attacco di De Sanctis
ROSETO. «Basta con le strumentalizzazioni politiche del tavolo turistico. Doveva essere apartitico, ma notiamo che qualcuno cerca di attaccarci per avere consenso elettorale e questo non è...
ROSETO. «Basta con le strumentalizzazioni politiche del tavolo turistico. Doveva essere apartitico, ma notiamo che qualcuno cerca di attaccarci per avere consenso elettorale e questo non è accettabile. Chi vuole fare politica e fa parte del tavolo si deve dimettere». Non ci stanno l'associazione degli operatori turistici Roseto Incoming e i rappresentanti di villaggi, campeggi, case vacanze, residence e bar dopo il duro attacco di Adriano De Sanctis, presidente di Ara albergatori e candidato a supporto di Mario Nugnes, in merito ai progetti approvati nel tavolo turistico e al suo funzionamento.
Alla conferenza stampa ieri mattina erano presenti Giuseppe Olivieri, presidente di Roseto Incoming, Bruno Ciutti in rappresentanza dei villaggi turistici e camping, Lino Roscioli, delegato di case vacanze e Cerrano vacanze, Giuseppe Cerquitelli in rappresentanza dei residence, Pino Pietrinferni per commercio e bar e Antony Romani delegato per la ristorazione. «La correttezza di un presidente di un’associazione che si rispetti», ha detto Olivieri in conferenza, «non appoggia pubblicamente un candidato sindaco e non si candida. Pertanto De Sanctis dovrebbe dimettersi dalla sua carica e come lui dovrebbero farlo anche i presidenti delle altre associazioni che fanno parte del tavolo e che appoggiano Nugnes».
Olivieri e gli altri rappresentanti invitano Nugnes a prendere le distanze da De Sanctis, evidenziando come «il progetto presentato al tavolo da De Sanctis dava in mano il turismo rosetano a una società riminese, la quale avrebbe gestito tutto il flusso turistico, con una spesa iniziale di 50mila euro oltre a un costo di manutenzione annua di circa 20mila euro». Infine le associazioni e i delegati del turismo specificano anche che l’80 per cento delle presenze turistiche a Roseto è rappresentato da loro. «Noi versiamo dunque l’80 per cento della tassa di soggiorno», conclude Olivieri, «e il restante 20 per cento vorrebbe cambiare le regole del tavolo, fatto con l’accordo di tutti i politici rosetani, maggioranza e opposizione, compreso Nugnes».(l.v.)
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