«Team, Brucchi fa solo pasticci»

26 Aprile 2015

D’Alberto e Berardini contro il bando per i lavoratori dei musei

TERAMO. Ha sollevato un vespaio di polemiche la notizia del bando per l’affidamento del servizio di custodia museale annunciato dal sindaco Maurizio Brucchi nell’ambito del percorso che sta seguendo per ricollocare i lavoratori in esubero della Team. Il bando avrà durata di un anno per un importo complessivo di 120 mila euro. Ad aprire il fuoco è stato Gianguido D’Alberto, il capogruppo del Pd, che punta il dito sulla disparità di trattamento tra i lavoratori legati alla custodia dei musei e quelli della pulizia immobili. «Brucchi ha fatto una scelta politica precisa destinando una somma solo per prorogare i musei», sostiene D’Alberto, «perché non ha previsto uno stanziamento in bilancio, seppur con somme inferiori rispetto alle cifre stanziate in passato, anche per gli altri lavoratori? Brucchi sta sommando solo pasticci, molti dei quali frutto dei ritardi accumulati per mettere al riparo i servizi della Team. Il 30 aprile si voterà il bilancio, e la gara per il riaffidamento dei servizi e la scelta del socio in concomitanza con la scadenza dei servizi strumentali. Perché ridursi all’ultimo minuto utile?» Anche nel merito del bando dei musei ci sono forti scetticismi: secondo D’Alberto le clausole di salvaguardia finalizzate a tutelare gli operatori Team non ci sono. Contestazioni analoghe vengono mosse anche dal consigliere del Movimento 5 Stelle Fabio Berardini secondo cui tra i requisiti fissati nella determina del bando si precisa che almeno i due terzi degli operatori dovranno avere il diploma di laurea in discipline umanistiche. «Di fatto con questo requisito vengono tagliati fuori tutti i lavoratori che fino ad oggi hanno lavorato per i musei», sostiene Berardini che polemizza anche sulla la chiusura del bando alle sole ditte individuate dall'amministrazione.

Marianna De Troia

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