Team, cercasi accordo su debiti e crediti

20 Marzo 2018

Il commissario convoca la società partecipata, che chiede da tempo un milione e mezzo all’ente 

TERAMO. La parificazione di debiti e crediti tra Comune e Team, a lungo cercata dall’amministrazione Brucchi prima della sua caduta, è diventata una delle questioni sul tavolo del commissario prefettizio che attualmente regge le sorti dell’ente. Questione importante, visto che investe la salute dei bilanci sia del Comune che della sua principale società partecipata. Al netto dei crediti inesigibili vantati dai cittadini verso la Team (1,3 milioni), su cui la partita è molto complessa anche per via della normativa nazionale, le somme richieste dalla Teramo Ambiente al Comune, e sulle quali va trovato un accordo, superano di poco il milione e mezzo.
Sull’argomento il commissario straordinario Luigi Pizzi ha convocato nei giorni scorsi i vertici della Team e sull’esito dell’incontro ha dichiarato ieri ai microfoni di Teleponte: «La finalità dell’incontro era verificare le modalità dei rapporti di debito-credito tra la partecipata e il Comune. Non sono state prese decisioni e la questione resta al vaglio dei rispettivi uffici. La situazione è piuttosto difficile e si è stratificata nel tempo nel bilancio della società. Certamente va trovata una soluzione, e da parte mia c’è tutta la volontà di individuare la più utile e corretta, anche se gli sviluppi saranno certamente gestiti dalla prossima amministrazione».
Ieri Pizzi ha anche diffuso una nota per puntualizzare la posizione del Comune su altre tre questioni delle quali si è dibattuto in città nelle ultime settimane. Una, quella dei fondi a rischio per la riqualificazione del mercato coperto, la leggete a parte nell’articolo sopra. Due riguardano il quartiere Cona e le recenti, polemiche esternazioni del presidente del comitato di quartiere Domenico Bucciarelli.
«In relazione al contratto di quartiere Cona», scrive Pizzi, «è stata inoltrata, su impulso del comitato, una ulteriore proposta di rimodulazione al ministero delle Infrastrutture, ente finanziatore, e al responsabile regionale dell’accordo di programma. Con nota del 14 marzo 2018, pervenuta il 15 marzo seguente, lo stesso responsabile ha formulato un parere di massima positivo, condizione preordinata a qualunque ulteriore attività dell’Ente. Compatibilmente con tutti gli altri onerosi impegni connessi anche al sisma, si procederà a dare seguito alle fasi delle attività richieste dallo stesso responsabile regionale con la detta nota».
Infine, per ciò che attiene la delocalizzazione della cosiddetta centrale Enel sita nel quartiere Cona, «si precisa che, con nota del 23 febbraio 2018, si è provveduto a richiedere all’Enel formale impegno al finanziamento dell’opera e la trasmissione dello studio di fattibilità. In assenza di atti formali non è possibile ovviamente assumere alcuna ulteriore iniziativa; in ogni caso, la questione continuerà ad essere attentamente seguita dalla gestione commissariale». (red.te)
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