Team, firmato l’accordo per i lavoratori a rischio

23 Giugno 2015

Escluso il ricorso alla mobilità, se non per chi l’accetterà volontariamente Sì alla cassa integrazione straordinaria per 12 mesi e ai contratti di solidarietà

TERAMO. Dopo una vertenza durata mesi è arrivato finalmente l’accordo tra le parti per il caso degli esuberi alla Team. L’accordo, siglato ieri pomeriggio nella sede della Provincia al termine di una riunione durata diverse ore, esclude il ricorso alla mobilità – che è quello che chiedevano sostanzialmente i dipendenti della società pubblico-privata e i sindacati – e dà il via libera alla cassa integrazione straordinaria e ai contratti di solidarietà. Decine di dipendenti rischiavano il licenziamento dopo che la Team, per ottemperare a un obbligo normativo, ha perso l’incarico di effettuare le pulizie negli immobili – musei, tribunale, edifici comunali – e di conseguenza non può più assicurare il lavoro agli addetti di questo settore.

Nel dettaglio, l’accordo prevede un differente trattamento per le due categorie di lavoratori in esubero: gli addetti alle pulizie e gli impiegati. Per quanto riguarda i primi si ricorrerà alla cassa integrazione speciale a zero ore per 12mesi, fatta eccezione per 14 unità che continueranno ad essere utilizzate per le pulizie negli uffici della Team e del tribunale. Il ricorso alla cassa integrazione straordinaria consentirà di avere del tempo a disposizione per cercare di ricollocare i dipendenti. Per quanto riguarda i circa 50 impiegati si farà ricorso ali contratti di solidarietà, differenziati per ruolo. I contratti prevedono una riduzione dell’orario di lavoro con una riduzione di stipendio dal 5 al 25% per i livelli fino al 4° e tra il 20 e il 40% per tutti gli altri, fatta eccezione per 7-8 unità che rivestono ruoli particolari, per le quali la riduzione di stipendio sarà dal 10 al 40%.

La differenziazione per ruolo, fanno notare i sindacati, ha lo scopo di perseguire il più possibile un principio di equità. La mobilità viene quindi esclusa, salvo che per chi (al massimo 6 persone) la accetterà volontariamente.

«Esprimo soddisfazione», è il commento di Fabio Benintendi della Fisascat Cisl, «perché il discorso della mobilità è definitivamente tramontato. Da oggi inizia un nuovo percorso per cercare di ricollocare le persone in cassa integrazione, opportunità che andranno cercate con la partecipazione attiva della Team e del Comune». Nell’incontro di ieri c’erano i componenti del Cda della Team, i rappresentati dei lavoratori e dei sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fiadel. (e.a.)

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