Team, il consiglio decide altri risparmi
Non basta ridurre il porta a porta, tagliate le spese per l’officina. Ma sede e consulenze non si toccano
TERAMO. Bene la sforbiciata da 600mila euro con la rimodulazione del calendario porta a porta, ma qualcosa ancora si può limare. È stato messo a punto ieri nel corso del Cda della Teramo Ambiente l’impianto del Piano economico e finanziario (Pef) 2015, che verrà approvato in subordine al via libera che il Comune dovrà concedere alle modifiche del calendario. Oltre ai bidoni carrellati per i condomini e all’accorpamento di plastica e vetro, la novità riguarda la riduzione a due dei passaggi per l’organico, anche se il sindaco pensa di mantenerne tre durante l’estate. Il lavoro del Cda si è concentrato ieri sulle altre voci di costo da snellire, che porteranno riduzioni per altre centinaia di migliaia euro circa su base annua. Le leve su cui spingere sono alcuni prepensionamenti, contributi intercettabili per gli impianti, progetti europei, ma soprattutto le spese per l’officina che assorbono un milione e 200 mila euro. Ieri il Cda ha approvato le convenzioni agevolate con alcune officine per la manutenzione dei mezzi e così risparmierà circa 150mila euro.
Non fa parte del Pef 2015 un ripensamento sulla sede di via Delfico. Il Cda composto dal presidente Pietro Bozzelli, dall’amministratore delegato Luca Ranalli e dal consigliere Anna Di Russo ha ritenuto di rimandare eventuali valutazioni in tal senso al prossimo piano industriale dal momento che gli uffici della Team sono per tre quarti di proprietà della municipalizzata. Sfuggono all’appello solo uffici decentrati tipo l’Infopoint o l’ufficio Tia che però incidono per appena 30mila euro. Un capitolo a parte è stato riservato alle consulenze, finite nel mirino delle polemiche poiché ritenute annoverabili tra gli “sprechi”. Non è così per l’ad Ranalli, secondo il quale la voce delle consulenze rappresenta al contrario una leva per fare economie. «Basti pensare che il ricorso ai consulenti esterni che hanno fornito il loro supporto all’azienda per le certificazioni», ha detto Ranalli, «ci ha permesso un risparmio su base annua di oltre 160mila euro di polizze fidejussorie bancarie e il dimezzamento dei costi di partecipazione alle gare».
Alla fine del Cda gli amministratori hanno avuto il doloroso confronto con il personale in esubero della pulizia immobili e dei musei, a cui è stato ufficializzato l’avvio delle procedure di mobilità o cassa integrazione. Interrogati dai lavoratori sul loro futuro lavorativo, i membri del Cda li hanno rimandati a dopo il 1° maggio, all’esito delle gare con cui il Comune riaffiderà questi due servizi e saprà le unità che potranno essere riassorbite.
Marianna De Troia
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