Team, il porta a porta sarà riorganizzato

22 Novembre 2019

D’Alberto riceve Gavioli della Comir: «Si apre una fase di collaborazione col privato, finora ci siamo accollati tutti i costi»

TERAMO . La riorganizzazione del porta a porta sarà il primo banco di prova per la nuova era della Team. Il preambolo del rinnovato corso della società pubblico-privata, che gestisce i servizi di igiene urbana, è andato in scena ieri mattina in Comune con l’incontro tra il sindaco Gianguido D’Alberto e Stefano Gavioli, ex amministratore delegato della partecipata teramana. Per lui si è trattato di un ritorno in città, dopo nove anni, in veste di titolare della Comir srl, fresca acquirente dal tribunale di Venezia della quota privata della Team finita sotto custodia giudiziale a seguito del fallimento di Enertech, che faceva capo allo stesso imprenditore.
«Siamo ottimisti», si limita a dire Gavioli al termine del lungo faccia a faccia, preceduto da un sopralluogo nelle sedi della società accompagnato anche dal presidente Luca Ranalli, «è prematuro fare valutazioni, ma siamo armati di buona volontà».
Il futuro è tutto da scrivere, ma ci sono dunque premesse positiva per «la nuova fase che si apre oggi» come tiene a evidenziare il sindaco.
«Adesso abbiamo un interlocutore, dopo un periodo d’incertezza chiuso su nostra sollecitazione», fa notare il primo cittadino, «con cui affrontare il vero tema: quello della regolarizzazione dei servizi».
Il contratto di affidamento alla Team è scaduto e per superare la fase transitoria servirà una nova gara, che però non può prescindere dai vincoli legati all’istituzione dell’Agir, l’Agenzia regionale di coordinamento del ciclo dei rifiuti. Il percorso è costellato di incognite e non sarà breve, ma nel frattempo s’impongono scelte operative a breve scadenza. Tra queste il passaggio dal cosiddetto porta a porta spinto a un sistema di raccolta differenziata con l’allestimento di ecoisole in una decina di frazioni e quartieri periferici.
La procedura di acquisto delle isole ecologiche è stata avviata dalla Team e Gavioli avrebbe confermato la validità del pian di riassetto del servizio finalizzato anche al contenimento dei costi. Per D’Alberto è comunque fondamentale che il partner privato, superata la gestione commissariale, torni a investire nella società. «Il Comune finora si è accollato tutti i costi di gestione», osserva D’Alberto, «per una precisa scelta politica del passato».
L’inversione di rotta impressa nell’ultimo piano economico del porta a porta, che ha portato a una riduzione del 10% della tassa sui rifiuti, andrà confermato e rafforzato con il conto per il servizio che Team e Comune dovranno definire per l’anno prossimo. «Per ora», è la valutazione prudente del sindaco, «concordiamo sulla necessità di reimpostare i rapporti sulla collaborazione e su un clima di maggiore serenità».
Se alle parole seguiranno i fatti, insomma, non si dovrebbero ripetere i contrasti dei mesi scorsi sui costi di funzionamento della Team. Così come dovrebbe trovare uno sbocco condiviso il contenzioso in corso sugli oltre 3 milioni che la società ha richiesto al Comune per quote Tari non riscosse e servizi accessori. Ieri, però, il confronto si è fermato ai convenevoli e ai buoni propositi.
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