Team, la curatela chiede la testa dell’ad Ranalli

18 Ottobre 2016

Chieste le dimissioni entro il 25 ottobre, ma l’amministratore risponde picche Pronto a inviare decreti ingiuntivi per 3milioni e a impugnare la gara del Comune

TERAMO. Un nuovo colpo di scena arriva a ingarbugliare i rapporti, già al fulmicotone, tra Comune e Teramo Ambiente visto che ieri, nel corso della commissione di garanzia e controllo è trapelata l'indiscrezione di una richiesta di dimissioni dell'amministratore delegato della Team Luca Ranalli. La richiesta è stata formulata da Marco Basaglia curatore del fallimento Enertech (l’ex socio privato della Team) che ha dato tempo a Ranalli fino al 25 ottobre per dare seguito o meno alla richiesta di dimissioni.

L'amministratore della municipalizzata non ha rilasciato dichiarazioni sul contenuto di quella che definisce una "corrispondenza privata" ma ha chiarito ufficiosamente in più di un'occasione di non avere affatto l'intenzione di dimettersi: a suo giudizio l'operato svolto alla guida dell'azienda sarebbe inoppugnabile e la richiesta di dimissioni viziata da assunti contestabili. Ranalli per il momento ha dichiarato che sarà l'assemblea dei soci a decidere sul suo incarico, ma certo non è sfuggito ieri, con la divulgazione di un dossier sui crediti che la Team vanta nei confronti del Comune, che la battaglia dell'amministratore delegato è solo all'inizio.

Dopo il ricorso al Tar che Ranalli ha fatto per il riconoscimento di 1milione e 334 mila euro di crediti inesigibili (che il Comune non ha voluto inserire nel piano economico e finanziario, il Pef 2016), sono pronti i decreti ingiuntivi per altre somme. La Team chiede infatti 949mila euro di conguaglio per i Pef che vanno dal 2010 al 2014, 334mila euro di fatture per la manutenzione del verde, e 304mila euro per servizi di custodia dei musei e altri servizi di igiene. Questi importi, sommati ai crediti inesigibili, arrivano a 3milioni di euro. L’approdo al decreto ingiuntivo costituisce per Ranalli un passaggio inevitabile alla luce del fatto che le bozze di transazione inviate al Comune non avrebbero mai ricevuto risposta.

Niente sconti si prevedono anche per il bando di gara per l’affidamento dei servizi e la scelta del nuovo socio. Ranalli impugnerà anche quella a causa del fatto che il bando limiterebbe alla Team la capacità di fare utili sul nuovo impianto di cremazione che la gara attribuisce al nuovo socio.

La seduta è stata aggiornata per accogliere la richiesta di rinvio da parte del presidente Team Piero Bozzelli, ricoverato in ospedale, ma il sindaco Maurizio Brucchi a margine ha voluto puntualizzare che il Comune non ha alcuna preclusione per arrivare a una soluzione bonaria di un accordo, ma vanno fatti dei distinguo.

«Per quel che riguarda i crediti inesigibili sarà il Tar a decidere. Noi eravamo contrari a caricare sui cittadini virtuosi il peso della Tari non versata dagli inadempienti», ha detto il sindaco, ma questo è un problema che affligge molti altri Comuni per cui sarà un altro organo a pronunciarsi. Circa le altre somme noi non vogliamo rifuggire da alcun confronto», ha concluso il primo cittadino, «ma la transazione prevede che il Comune debba cedere dei terreni e non si tratta di passaggi che si risolvono dall’oggi al domani. Appena gli uffici definiranno il procedimento, ci saranno i dovuti passaggi in commissione e poi in consiglio».

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