Team, la gara slitta a fine mese: scontro nella commissione

TERAMO. La gara a doppio oggetto per la Team tornerà in consiglio comunale il 27 agosto. E' la data, ufficializzata nella conferenza dei capigruppo riunita ieri mattina, in cui l'atto passerà all'esam...
TERAMO. La gara a doppio oggetto per la Team tornerà in consiglio comunale il 27 agosto. E' la data, ufficializzata nella conferenza dei capigruppo riunita ieri mattina, in cui l'atto passerà all'esame dell'aula dopo il rinvio deciso nella seduta di una settimana fa per consentire affrondimenti.
I consiglieri di maggioranza e opposizione saranno chiamati a valutare gli atti propedeutici all'emissione del bando per la l'individuazione del socio privato e il riaffidamento dei servizi gestiti dalla Team. L'aggiornamento della convocazione a fine mese, però, non stempera le tensioni che accompagnano il confronto sulla delibera. «Il rinvio è dipeso da problemi interni alla maggioranza», osserva Maria Cristina Marroni, «leggendo le carte si evince il rischio che, nel giro di dieci anni il personale della Team risulterà dimezzato».
Tra i banchi dell'opposizione, dunque, il centrodestra non troverà sponde facili per rafforzare il sostegno al provvedimento.
Paola Cardelli potrebbe arrivare all'astensione se la maggioranza recepisse i suoi emendamenti. La consigliera ha messo sul tavolo un pacchetto di richieste che considera prioritarie in vista del via libera al bando sulla Team. Tra queste figurano l'attivazione della cosiddetta "tariffa puntuale", che di fatto misura la quota da pagare per la Tari in base all'effettiva produzione di rifiuti. «Il sindaco si era impegnato a introdurla da gennaio di quest'anno», sottolinea Paola Cardelli, «ma non ha fatto ancora nulla». Secondo Paola Cardelli, inoltre, è fondamentale inserire nel capitolato l'appalto l'obbligo di aumento della raccolta differenziata, in quanto non ha toccato la quota del 65% previsto dalla legge già per il 2012, prevedendo anche sanzioni a carico del gestore del servizio in caso di mancato raggiungimento dell'obiettivo.
Il pacchetto degli emendamenti proposti dalla consigliera è completato dall'istituzione della cosiddetta "anagrafe dei rifiuti", con pubblicazione di dati relativi a quantità e tipologia di pattume prelevato con il porta a porta e l'esclusione automatica dalla gara per conflitto d'interessi dei potenziali soci privati della Team che sono proprietari d'impianti di smaltimento. «Lo slittamento del dibattito consiliare non è stato una concessione ma un atto dovuto», tiene a precisare il capogruppo del Pd Gianguido D'Alberto, «non basta questo a farci firmare in bianco l'appoggio al provvedimento». Il grillino Fabio Berardini, tra l'altro, fa notare che molti aspetti del bando restano poco chiari. «Non sappiamo cosa mette il privato di tasca propria», afferma, «e cosa resta a carico del Comune». Manola Di Pasquale (Pd) esprime perplessità sulla procedura per l'allestimento dell'impianto di cremazione. «Il costo sarà a carico della Team e dunque anche della parte pubblica», spiega, «ma l'opera sarà realizzata dal privato che incasserà anche una quota degli introiti derivanti dalla gestione».
Gennaro Della Monica
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