Team, livelli più bassi e solidarietà per evitare 12 esuberi

È la proposta dell’azienda ma solo per gli impiegati mentre per gli altri c’è la cassa integrazione straordinaria
TERAMO. Esuberi Team, per i 12 impiegati interessati dalla procedura di mobilità c’è un’alternativa al licenziamento, ovvero la rimodulazione dei livelli e i ricorso ai contratti di solidarietà. Per le altre 34 unità invece l’azienda è disposta solo a percorrere il ricorso alla cassa integrazione straordinaria per cessazione di due attività, ovvero pulizia immobili e servizi museali.
E’ questa la posizione, messa nero su bianco in un comunicato stampa, dei vertici della municipalizzata alla vigila dell’incontro convocato per domani alle 14,30 in Provincia con i sindacati, durante il quale, alla luce di queste dichiarazioni, sarà difficile trovare un punto di incontro. Da un lato infatti i sindacati si oppongono fortemente alle modifiche dei livelli chiedendo di incidere su superminimi e benefit, dall’altro c’è l’azienda che si dichiara pronta a valutare alternative ai licenziamenti ma solo se queste passano per la rimodulazione dei livelli di inquadramento, una eliminazione delle integrazioni salariali che per l’azienda non sono più sostenibili e l’applicazione di un contratto di solidarietà a tutti gli impiegati in modo da contribuire a ridurre l’esubero delle ore lavorate.
L’azienda ha inoltre puntualizzato i motivi che portano a escludere sia il ricorso alla cassa integrazione ordinaria (voluta dai sindacati per dilatare nel tempo le indennità percepite), ma anche il ricorso alla cassa integrazione straordinaria per motivi di crisi aziendale che presuppone una condizione di difficoltà superabile. Così non è, dal momento che la Team, non potendo più effettuare la pulizia degli immobili e i servizi museali, ha avuto una significativa riduzione del suo fatturato. «Questo» spiega la nota «unito alla drastica riduzione della commessa del verde pubblico (ridotta da 700 a 100mila euro) ha determinato un esubero delle ore di lavoro e un insostenibile aumento dell’incidenza dei costi del personale. Il carattere strutturale dell'esubero» spiega il comunicato, «esclude l’applicabilità sia della cassa integrazione ordinaria (che presuppone una crisi transitoria) che della cassa integrazione straordinaria per crisi aziendale (essendo gli ultimi bilanci della società in attivo)».
Al momento dunque per il Cda della Team l’unico ammortizzatore percorribile è quello della cassa integrazione straordinaria per cessazione di due attività determinata dall’impossibilità per il Comune di Teramo di continuare a far svolgere alla Team i servizi museali e la pulizia immobili.
Marianna De Troia
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