Team, mutuo accende lo scontro: «La società è in crisi di liquidità»

16 Luglio 2022

Il consigliere Luzii lancia l’allarme sulla procedura avviata per reperire sul mercato 1,7 milioni di euro «Un anno fa distribuì utili ai soci per due milioni, ma ora ha bisogno di soldi: si faccia chiarezza»

TERAMO. «La Team distribuisce utili ai soci ma ha bisogno di liquidità». Scatena polemiche l’avviso pubblicato dalla società in house del Comune che cura servizi di igiene urbana per l’accensione di un mutuo da 1,7 milioni. L’atto, finalizzato a raccogliere proposte da parte di banche e operatori finanziari finisce nel mirino di Giovanni Luzii consigliere di “Cittadini in Comune. Secondo lui il provvedimento non è in linea con precedenti determinazioni della Team.
«Lo scorso anno la società ha formalizzato nel proprio bilancio l’emersione di due milioni di euro distribuiti ai soci», ricorda, «al tempo il 49% era di proprietà privata, quindi circa un milione di euro è stato liquidato in favore dell’allora socio». Di recente però è arrivato quello che Luzii definisce «un fulmine a ciel sereno»: l’avviso contestato. «Si richiede l’erogazione in favore della Team di un mutuo, da destinarsi alla esigenze di liquidità ed avente le seguenti caratteristiche di massima: un importo stimato pari a 1,7 milioni, durata di 120 mesi (10 anni) e tasso di interesse fisso». Per Luzii si tratta di un’implicita ammissione di crisi. «La Team ha difficoltà economiche e chiede 1,7 milioni di euro al mercato per fronteggiare le proprie esigenze di liquidità», sottolinea, ipotizzando che alla società «manchino i denari per mettere il gasolio ai mezzi aziendali, per pagare stipendi e/o straordinari ai dipendenti, per pagare i fornitori, per fare la manutenzione ai mezzi, per adempiere alle bollette energetiche e altro». Sulla base di queste considerazioni il consigliere di opposizione torna alla carica su quesiti posti l’anno scorso «quando fu sciaguratamente acquisito il 49% delle azioni private: fermo restando la necessità di trasformare la società da pubblico-privata in società in house, il prezzo di acquisto non è stato enormemente superiore al valore effettivo della società? Ci fu risposto di no, che il prezzo era congruo. Ne prendemmo atto», evidenzia Luzii, « ma oggi, dopo 12 mesi, come si giustifica la necessità di un mutuo da 1,7 milioni per far fronte alla carenza di liquidità aziendale? La domanda è quanto mai opportuna se solo si consideri che il contratto intercorrente fra il Comune e la Team relativo alla gestione dell’igiene urbana riguarda un servizio che deve essere coperto nel 100% dei costi tramite la tassa sui rifiuti, la cosiddetta Tari». Il mutuo è finalizzato al rinnovo del parco automezzi della società.
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