Team pronta a impugnare il bando del Comune

21 Settembre 2016

L’amministratore: così com’è impostato blocca la costruzione di nuovi loculi e dell’impianto di cremazione fino all’ingresso del nuovo socio privato

TERAMO. Nel giorno in cui il Comune di Teramo annuncia la conclusione dell'iter del bando della Team, con tanto di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della Comunità Europea, all'orizzonte si profilano nuove grane. C’ è la possibilità che la Team possa impugnare il bando a doppio oggetto per la vendita delle quote del socio privato e l'affidamento dei servizi di igiene urbana e dei cimiteri urbani.

Ed è proprio su questo punto che potrebbe nascere un nuovo contenzioso con l'impugnativa del bando, ma anche aprire la strada a nuovi esuberi. Questo poiché l'amministratore delegato della Teramo Ambiente, Luca Ranalli, ritiene che il bando così come predisposto impedisca di fatto all'azienda di fare utili fino all'ingresso del nuovo privato poiché nega la costruzione di nuovi loculi per un importo da 12 milioni di euro e blocca la costruzione dell'impianto di cremazione. Se andare avanti o meno nell'azione legale contro il Comune lo stabilirà un consiglio d'amministrazione straordinario convocato per giovedì durante il quale Ranalli intende rappresentare ai consiglieri le difficoltà a cui andrebbe incontro l'azienda. Il nuovo bando prevede infatti che sia il nuovo privato a occuparsi della costruzione dei nuovo loculi, così come dell'impianto di cremazione il cui progetto di validazione è fermo da 16 mesi. Ranalli invece sostiene che la vecchia convenzione con il quale il Comune affidava alla Team i servizi cimiteriali è ancora valida fino al 2021 e poiché non c'è stata alcuna risoluzione tra le parti sia i nuovi loculi sia l'impianto di cremazione vanno autorizzati subito. «Investimenti e strutturazione dei costi sono stati elaborati sulla previsione di incassi che il Comune adesso vorrebbe posticipare all'arrivo della nuova compagine», dice Ranalli, «in questo modo si rischia di inibire l'attività economica sine die visto che non si sa quando potrebbe arrivare il nuovo privato. Il che significa anche aprire la strada a possibili nuovi esuberi e avvio di procedure di mobilità. Se non possiamo costruire nuovi loculi e fornire spazi ai cittadini per la sepoltura dei loro cari, non possiamo nemmeno sostenere i costi dei servizi cimiteriali e le conseguenze sul personale sono desumibili Nè tantomeno possiamo procedere autonomamente alla costruzione di nuovi loculi poichè andremmo a incidere sul valore economico di un bando di gara». E così dopo i ricorsi sulla riscossione dei crediti inesigibili, tra Team e Comune potrebbe aprirsi un altro fronte di guerra.

Giovedì saranno i consiglieri della parte pubblica e privata a pronunciarsi sulla questione il cui iter amministrativo è invece considerato concluso da Brucchi. Intanto sul bando pende ancora una tegola derivante dai decreti attuativi della riforma Madia pubblicati di recente. La riforma in questione prevede infatti l'azzeramento dei consigli d'amministrazione delle società a partecipazione pubblica con la sola figura di un amministratore unico e fissa in tempi brevi l'adeguamento degli statuti. Bisognerà capire adesso come queste modifiche potrebbero complicare il quadro visto che il nuovo bando della Team prevede la figura di un consiglio di amministrazione a tre membri.

Marianna De Troia

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