Team, s’indaga per frode nelle pubbliche forniture

È il reato ipotizzato dalla Procura: nel mirino acquisto e manutenzione di mezzi Acquisita ulteriore documentazione anche in alcune aziende private
TERAMO. È la frode nelle pubbliche forniture l’ipotesi di reato che il pm Davide Rosati ipotizza nell’ambito dell’inchiesta aperta sulla Team, l’azienda municipalizzata che si occupa della raccolta rifiuti. Un fascicolo, per ora senza indagati, che, dopo le prime acquisizioni di documenti negli uffici della società partecipata, nei giorni scorsi ha portato gli investigatori anche a prelevare documentazione in alcune aziende private.
L’inchiesta, che si concentra su alcune procedure seguite per l’appalto di acquisto e manutenzione dei mezzi, è nata da una serie di esposti che segnalavano presunte irregolarità in appalti e affidamenti diretti. Ed è proprio sulle procedure seguite per l’acquisto e in particolare sulla manutenzione dei mezzi che si concentra l’attenzione di investigatori e inquirenti. Sulla mole di documentazione acquisita il magistrato potrebbe anche decidere di affidare una consulenza. L’inchiesta dell’autorità giudiziaria si inserisce in un contesto molto complesso per la società, che tocca vari temi. A cominciare dall’asta che dovrà essere fissata per rilevare la quota privata della Team così come disposto dalla curatela fallimentare nominata dal tribunale di Venezia per il pacchetto azionario dell’Enertech, la società che ne era proprietaria prima di chiudere i battenti. Un’asta a cui il Comune teramano che in passato aveva ventilato la prospettiva di una Team a totale capitale pubblico, ha annunciato di voler rinunciare perchè ritiene troppo costoso procedere all’acquisto.
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