Team, si fa avanti un possibile nuovo socio

2 Dicembre 2018

Ma il sindaco frena: «La nuova normativa regionale sui rifiuti impone una società solo pubblica»

TERAMO. I nodi da sciogliere sul futuro della Teramo Ambiente sono numerosi e delicati. Non solo il rapporto debiti-crediti tra Comune e società partecipata, che come annunciato venerdì dal sindaco Gianguido D'Alberto sarà adesso approfondita da un apposito tavolo tecnico-istituzionale, ma soprattutto quello sulla natura della società, stretta tra la nuova normativa regionale sui rifiuti, che ha istituito l'Agir, e la procedura di curatela fallimentare che interessa il socio privato.
Una situazione di incertezza che ad oggi non consentirebbe di fare valutazioni nemmeno alla luce della notizia, arrivata sempre venerdì nel corso dell'assemblea dei soci, della presenza di un imprenditore locale interessato a rilevare le quote della Enertech ed entrare così nella compagine societaria della Team. A confermare la notizia il sindaco D'Alberto, che ha sottolineato come sia stata la stessa curatela a mettere l'assemblea a conoscenza della proposta. «Abbiamo saputo dal curatore che c'è stata una manifestazione di interesse», ha detto il primo cittadino, «una proposta formulata al curatore di acquisizione di Enertech e quindi di ingresso in Team». Ma al di là della concretizzazione o meno dell'acquisizione, nell'ambito ovviamente della procedura di curatela fallimentare, è presto per dire se l'ingresso di un nuovo privato influenzerebbe o meno la futura natura societaria della Team. «Al momento si sta approfondendo la questione relativa alla possibilità di una nuova gara e di nuovi soci privati», ha spiegato il primo cittadino, «perché a legge regionale vigente ciò non sarebbe possibile: l'unica strada attualmente praticabile, come detto nei giorni scorsi, sarebbe quella della società in house. La questione è complessa e va studiata bene. Bisogna infatti capire come il percorso della curatela fallimentare si interseca con il percorso amministrativo relativo all'affidamento dei servizi come previsto dalla nuova legge regionale che ha istituito l'Agir. C'è da sciogliere il nodo sul rapporto tra le due normative, che rischia di creare incertezza».
Il futuro della Team, insomma, è ancora tutto da scrivere. Intanto, come annunciato venerdì, entro fine febbraio si dovrebbe avere un quadro chiaro sui debiti vantatati dalla società nei confronti del Comune. Un primo passo in avanti rispetto al quadro nebuloso che si è trascinato fino ad oggi.
Alessia Marconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.