Team, tempi brevi per il nuovo presidente

D’Alberto: «Niente nomina politica, serve una figura di alta competenza». Bozzelli valuta il ricorso
TERAMO. Successione rapida e fuori dagli schemi delle spartizioni politiche. Il sindaco Gianguido D’Alberto ha fissato questi paletti per la scelta del nuovo presidente della Team.
Destituito Pietro Bozzelli con il decreto di revoca dell’incarico, che dovrà essere ratificato dall’assemblea dei soci della partecipata a cui il Comune ha affidato la raccolta differenziata dei rifiuti, i tempi di riaffidamento dell’incarico si prospettano brevi. Il passaggio assembleare, considerato che l’amministrazione cittadina e il Mote hanno la maggioranza delle quote, riveste carattere più che altro formale e così già in settimana dovrebbe essere pubblicato l’avviso per le candidature alla presidenza. Il periodo di presentazione dei curriculum sarà fissato in dieci giorni e subito dopo verrà individuato il successore di Bozzelli. «Vale quello che abbiamo scritto nel programma per le società partecipate», chiarisce il primo cittadino, «le nomine vanno svincolate dalla politica». Il confronto con la maggioranza ci sarà, ma senza mettere mano al bilancino per la ripartizione degli incarichi tra le diverse componenti. La battaglia ingaggiata dal sindaco sugli incarichi al Ruzzo non può essere contraddetta per la Team. «La situazione della società, che sta vivendo il suo periodo più difficile», sottolinea D’Alberto, «richiede una figura di alta competenza e professionalità da individuare in modo trasparente». Con Bozzelli, anche alla luce dei rilievi mossi dal collegio dei revisori e citati nel decreto di revoca, non era più possibile andare avanti. «Non è stata una decisione politica o avventata», osserva il sindaco, «ma ponderata, legata a fatti concreti e valutazioni complessive». Si è trattato comunque di una scelta tutt’altro che agevole. «La fine traumatica di un rapporto sebbene incrinato da tempo non fa piacere, lascia rammarico», tiene a precisare D’Alberto, «ma va nell’interesse dell’azienda e della collettività».
A Bozzelli resta la carta del ricorso al Tar per l’annullamento del decreto che ha sancito la fine del suo incarico con quasi un anno e mezzo di anticipo rispetto alla scadenza contrattuale. «Procederà come crede», conclude il sindaco, «ma noi andiamo avanti con la sostituzione: siamo convinti, per le motivazioni riportate nel decreto, che sia stata una scelta legittima».(g.d.m.)
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