Teatro, accordo cercasi e c’è poco tempo

Trattativa ancora aperta tra Riccitelli e Acs sul cartellone unico. D’Alberto: «Vogliamo una stagione di prosa di qualità»
TERAMO. Resta poco tempo per il varo del cartellone unico del teatro. Le prospettive di un accordo dopo i contrasti dei mesi scorsi tra l’Acs, che gestisce il Comunale, e la Riccitelli, costretta a portare gran parte della scorsa stagione di prosa al palazzetto dello sport di San Nicolò, non sono ancora approdate a una soluzione concreta. La questione è stata uno degli argomenti trattati nell’ultimo consiglio di amministrazione della storica società presieduta da Marcello Cocciolito, obbligata al trasferimento in periferia dei propri spettacoli per l’inconciliabilità delle date con le attività programmate dal gestore della sala principale della città. Alla riunione hanno partecipato il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore alla cultura Luigi Ponziani, oltre ai consiglieri delegati da Comune e Provincia, ma il nodo sulla programmazione teatrale in avvio dal prossimo autunno non è stato sciolto.
La trattativa per l’allestimento un cartellone condiviso va avanti, ma per consolidare le buone premesse poste nell’incontro di fine maggio in municipio tra Cocciolito e il presidente di Acs Angelo Radica ci sono da limare diversi aspetti. «Il tempo stringe», sottolinea il primo cittadino, «l’interesse della collettività è che venga proposta una stagione di prosa di qualità, come garantito negli anni passati dalla Riccitelli, aumentandone il livello». Il Comune, proprietario del cineteatro affidato dall’inizio dell’anno all’Acs, non entra nel merito del possibile accordo per gli spettacoli teatrali. «Rispetto a questo problema abbiamo un ruolo terzo», chiarisce D’Alberto, «ma siamo direttamente coinvolti nel rispetto dei termini della convenzione con il gestore».
I paletti sulle condizioni di utilizzo della sala nelle date libere erano stati fissati in municipio con un incontro risalente a febbraio, durante la gestione commissariale dell’amministrazione cittadina, con i rappresentanti di Acs e Riccitelli. Il gestore si era impegnato a comunicare tempestivamente al Comune il calendario annuale delle proprie attività ed era stata ribadita la disponibilità di 25 giornate in cui la sala va riservata all’ente. «La convenzione non esclude la concorrenzialità delle iniziative proposte in quelle date», precisa il sindaco, «con le attività messe in calendario dal gestore». L’intesa sul cartellone condiviso degli spettacoli teatrali taglierebbe la testa al toro, evitando la riproposizione degli attriti tra le due associazioni. In caso contrario però, come successo nella scorsa stagione, il Comune dovrebbe utilizzare le date in cui il cineteatro è a sua disposizione per fare spazio agli spettacoli della Riccitelli, che ogni anno propone un cartellone con oltre duemila abbonati.
L’auspicio è che l’accordo venga raggiunto con la presentazione un programma unico per la prosa da portare in scena fino alla prossima primavera. L’attenzione del Comune sul rispetto degli obblighi contrattuali assunti dal gestore riguarderà anche altri aspetti di cui D’Alberto si è occupato anche nel periodo in cui era all’opposizione. «La coerenza ci impone di evidenziarli anche ora che siamo in amministrazione», spiega e cita in particolare l’apertura del bar, prevista nella convenzione ma rimasta finora sulla carta. La presenza del sindaco e dell’assessore alla seduta del Cda della Riccitelli, a parte le problematiche da risolvere, è stata caratterizzata anche da un valore simbolico. «Indica la volontà di riallacciare un rapporto, che nell’ultimo periodo era diventato molto blando», precisa D’Alberto, «con la società di cui il Comune è socio fondatore». Tramite la presenza alla riunione convocata da Cocciolito il sindaco ha inteso esprimere il riconoscimento alla Riccitelli di un «ruolo di rilievo per quello che ha prodotto negli anni in termini di numeri e qualità della proposta».
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