Teatro, il Tar blocca la delibera che assegna 15 date alla Riccitelli

3 Novembre 2017

Accolta la richiesta di sospensiva dell’ Acs che lamenta eccesso di potere da parte del Comune Il tribunale deciderà nel merito il 22 novembre, ma la controversia potrebbe essere già superata

TERAMO. La delibera di giunta che assegna 15 date alla Riccitelli per la stagione di prosa al cineteatro Comunale è bloccata. Lo ha stabilito il Tar dell'Aquila accogliendo la sospensiva dell'atto contenuta nel ricorso per il suo annullamento presentato dall'Acs, che da luglio gestisce la struttura. Non si tratta di un pronunciamento definitivo, l'udienza per l'esame nel merito della richiesta di azzeramento definitivo del provvedimento è fissata per il 22 novembre, ma segna comunque un punto a favore di Abruzzo circuito spettacolo. Il tribunale amministrativo, al primo esame del ricorso, ha evidentemente ritenuto la sussistenza del pericolo imminente che l'atto avrebbe provocato a danno del gestore, disponendone la sospensione. Questa prima valutazione lascia supporre che anche nel merito il giudice confermerà l'orientamento a favore di Acs e si pronuncerà in via definitiva per l'illegittimità del provvedimento. Nel ricorso Abruzzo circuito spettacolo segnalava un «eccesso di potere» da parte dell'amministrazione nell'indicazione delle 15 date in cui il cineteatro doveva essere riservato alla Riccitelli. Il gestore, in pratica, ha denunciato la violazione del legittimo affidamento della struttura, evidenziato contraddittorietà e irragionevolezza nel provvedimento adottato dall'amministrazione. L'atto impugnato sarebbe contrario alla convenzione, sottoscritta da Acs all'esito della gara d'appalto per la gestione della struttura, secondo cui le 25 giornate in cui il cineteatro è a disposizione del Comune non devono sovrapporsi o creare interferenze con l'attività pianificata dall'affidatario. Questo principio non sarebbe stato rispettato nella delibera di giunta che ha fissato le date senza concordarle con il gestore. Abruzzo circuito spettacolo, inoltre, ha fatto rilevare di aver preventivamente consegnato al Comune il programma delle proprie attività, per cui l'amministrazione disponeva delle informazioni necessarie a evitare accavallamenti con la programmazione ordinaria. La delibera di giunta, insomma, provocherebbe un danno economico al gestore costretto a disdire spettacoli già messi in calendario. Al contrario comporterebbe un ingiusto vantaggio economico nei confronti della Riccitelli che beneficerebbe a costo zero della struttura in cui il gestore ha speso 58mila euro per opere di adeguamento. Il pronunciamento del Tar arriva comunque in una fase che ha già superato il problema dell'utilizzo del cineteatro. In vista dell'imminente avvio della propria stagione di prosa la Riccitelli ha concordato con il Comune l'impiego del palazzetto dello sport di San Nicolò. La struttura gestita dall'Acs a questo punto non risulterebbe più essenziale per gli spettacoli della storica società teramana. (g.d.m.)
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